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distilleria
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08/02/2008 Via Broletto
Quando passo in via Broletto penso alla canzone di Sergio Endrigo, proprio al numero 34. Lui dice di fare silenzio perché lì dorme l’amore suo, l’amore suo che è bello e che però quando lo bacia ride e mangia noccioline. A fare quel tratto a piedi si sentono gli odori delle panetterie. E pigro è il risveglio al mattino con una manciata di sonno. Aprire gli scuroni che chiudono gli occhi, per mezzo minuto la paura di trovare la pioggia. A fessura stringerli ancora per l’azzurro spiegato, invece. Anche se piove va bene, solidarizzo con la gente. Con le vecchiette se l’auto che sfreccia ci bagna la faccia. Comunque quella canzone non finisce bene: se passate da via Broletto al numero 34, potete anche gridare, fare quello che vi pare. Ma a me non interessa, mi fermo sempre alla prima strofa. distillato da china |
01:07 | commenti (2) |
"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me"
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