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distilleria
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12/12/2007 Boston
Il giorno in cui sono andata a Boston col bus cinese da Chinatown non esistevano Boston dei Vampire Weekend, Ghosts of Boston dei Cyanide Valentine e nemmeno Chinatown Bus dei Bishop Allen. Avrebbero dovuto, però, o magari no. Non sarei qua a quest’ora a ripercorrere il molo di Pacey e il parco laghetto e oche dove si sbaciucchiava Joey, un paio di telefonate oltreoceano che mi sono costate un occhio, un muso ingenuo e intestardito e diciamo anche geloso. Ho foto a doppio fondo e dettagli in memoria che non so neanche perché: un pacchetto di Pall Mall blu più lunghe del solito, comprate in quello spaccio dove si snodava una festicciola italiana con le lucine that’s amore, la sagoma stramba dell’omino del semaforo e la viuzza così stretta che ci si poteva arrampicare a quattro zampe. Il giorno in cui sono andata a Boston l’uomo di Neanderthal non aveva ancora i capelli rossi. Cyanide Valentine - neanderthals (l’intero album è qui) |
"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me"
(Dcfc) 02blog a day in the life analize apomorfina associazione di idee autorun banality bestiario blackhair blue blanket bolla brouhahaha daria das kleine chaos delay decay attack ele empty's room enofede enver fainberg flickrthief friends of mine garnant gecco icepick il postino indie imogene indiessolvenza inkiostro jeff buck l'ordine carmelitano la bellezza delle cose logantime lonox margopolis mazarine passengerseat polaroid smetto quando voglio subliminalpop tangerine toscanella tragedie greche whistlestopcafe *loading* |