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distilleria
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30/05/2008 Miluju tebe
A vedere Once c'erano solo nonni e vecchiette loquaci. Una di queste mi ha chiesto: lei c'è mai stata in Irlanda? Al no è seguito uno studio folcloristico dettagliato che andava dal sapore della Guinness al fare baldanzoso di certo carattere. Avrei detto di sì, col senno di poi. Ora, perché nei sottotitoli italiani di Falling slowly, mentre Glen Hansard, lui, e Marketa Irglova, lei, cantavano I don't know you, but I want you, compariva io non ti conosco e per questo eccetera eccetera? distillato da china |
18:32 | commenti (4) 28/05/2008 Brick
Mi rendo conto di travisare, come faccio con la canzone dei Ben Folds Five del novantasette. La trista She’s a brick and I’m drowning slowly, ribaltando, diventa un arrotolamento sudato arrendevolmente fuori contesto. E di bellissimo contorna, se la sento. Leggendo il testo perdo l’occasione di capirla. Quando ormai è fatta, ci ho messo dentro qualcosa di mio. Posto occupato, anche se non c’ero. Ho lasciato una giacca, come in treno.
distillato da china |
19:06 | commenti (1) 27/05/2008 Esapodi urbani
L’altro giorno di questi giorni senza sole che sia uno - forse oggi sì - tornando a casa in uno stato di torpore degno del mercoledì sera, sopra un’insegna pubblicitaria ho visto un luccichio intermittente. Una lucciola! Era la freccia dell’autobus che giocava di rifrazioni alte. 16/05/2008 Teo Lorini sulla gelosia cronica*
Stiamo passando in rassegna le foto che abbiamo trovato in una scatola di qualche anno fa. Lei ne solleva una che le ho scattato durante uno dei nostri primi viaggi, forse proprio il primo in assoluto. Ha gli occhiali da sole, una sfumatura di biondo nei capelli, jeans stretti e un borsone chiaro in spalla. Ci siamo conosciuti da poco e il tempo alle nostre spalle sembra troppo vasto rispetto a quello che possiamo immaginare davanti a noi. Nell'espressione di lei c'è tutta questa impazienza, tutti quei giorni e mesi perduti. E adesso, a distanza di anni e chilometri, come un contrappasso, mi arriva addosso una gelosia improvvisa. Per le persone che l'hanno incontrata prima di me in quell'intervallo che oggi è tanto più breve e lontano. E più a fondo ancora, per i giorni che non abbiamo passato assieme prima dell'istante cristallizzato in quella foto, per i minuti che hanno avuto i suoi sorrisi e i suoi sbuffi d'impazienza, le sue gambe lunghe, i suoi dispetti e i gesti pigri di quando è rilassata. È una sensazione totale, che non ha nemmeno una persona su cui appuntarsi, è gelosia del Tempo. Gelosia cronica. distillato da china |
14:30 | commenti (3) |
"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me"
(Dcfc) 02blog a day in the life analize apomorfina associazione di idee autorun banality bestiario blackhair blue blanket bolla brouhahaha daria das kleine chaos delay decay attack ele empty's room enofede enver fainberg flickrthief friends of mine garnant gecco icepick il postino indie imogene indiessolvenza inkiostro jeff buck l'ordine carmelitano la bellezza delle cose logantime lonox margopolis mazarine passengerseat polaroid smetto quando voglio subliminalpop tangerine toscanella tragedie greche whistlestopcafe *loading* |