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distilleria
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31/03/2008 Lezioni
Leggo questo verso di Azzurra D’AgostinoQuando ad esempio si parla di madri e passato, e si pensa a cosa non c’è ma che pure c’è stato gli occhi si muovono in modo diverso e mi riprometto di verificarlo al più presto. distillato da china |
19:28 | commenti (2) 29/03/2008 Per esempio
Oggi avevo davvero qualcosa da dire, ma non ricordo, un po’ come chi fa il nodo al fazzoletto e si dimentica il motivo. Ho dimenticato un sacco, ne ho altri nel corridoio, pronti per il cassonetto - tanto per non dire oblio, una parola che quindi butto. Autismo a corte
Donna: Avrei bisogno di un’informazione. Io: Sì. Donna: Mi sai dire la strada per andare allo IEO? Io: Ehm, no, mi spiace. Donna: Ah, fa niente. Io pietosa: Scusa. Donna stranita: Ah, figurati. (dopo cento metri al massimo) Ragazzo: Scusa, la torre di Babele? Io: In che senso? Ragazzo: Dove si trova? Io: In Mesopotamia? Ragazzo: Eh? Io:… Ragazzo: Il negozio! 06/03/2008 Di pomeriggio
Un colombo vola sopra schivando la rete e disegna l’aria di un pomeriggio che davvero c’ha dentro di tutto. Una grata ingrata tappa la fiumana di gente diretta alla linea rossa. Ragazzi si girano smarriti, poi diventano nervosi e scaraventano i pugni al muro gridando: che palle, questi suicidi! Mi ridirigo, pensando a chi possa essere, ai motivi misteriosi, al risveglio di questa mattina, se ne ha avuto uno, alle persone che ha incontrato per strada e alla telefonata - l’ultima - che però nulla ha potuto. In superficie Piazza Duomo non se ne accorge. Ci sono le acconciature e i modi eleganti di certe signore impettite in quei bar dove un tè costa cinque euro e lo so che non dovrei, ma la sensazione è di vuoto. Davanti alla vetrina di Gucci si riflette un omino con in mano un elicottero zzz zzz. Sotto il cupolone un tarchiatello esegue un pezzo al pianoforte. Gli avventori hanno i capelli bianchissimi oppure non li hanno. Mi colpisce un signore dalle guance rubiconde, seduto in prima fila, abbracciato a un bottiglione di vino rosso. E’ il più concentrato di tutti nella sua perdizione. Di sotto c’è ancora l’inferno, netta separazione di scalette tra i mondi. La gialla funziona e s’affolla. Capito vicino a due persone che parlano fitto. Così vengo a sapere per filo e per segno il sabato sera di una delle due e la tresca con lui che però da ieri alle tre non si fa più sentire. Arrivo alla mia fermata e chi s’è visto s’è visto. Ha ragione franco arminio. distillato da china |
21:55 | commenti (1) |
"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me"
(Dcfc) 02blog a day in the life analize apomorfina associazione di idee autorun banality bestiario blackhair blue blanket bolla brouhahaha daria das kleine chaos delay decay attack ele empty's room enofede enver fainberg flickrthief friends of mine garnant gecco icepick il postino indie imogene indiessolvenza inkiostro jeff buck l'ordine carmelitano la bellezza delle cose logantime lonox margopolis mazarine passengerseat polaroid smetto quando voglio subliminalpop tangerine toscanella tragedie greche whistlestopcafe *loading* |