distilleria

30/11/2007
Scusate le rime
Arrivo che è già tra la gente. C’è sua figlia nel gorgo e il nipotino biondo con la mano fa ciao alla nonna. Saluta vecchie amiche, tutte col suo stile, stoffe vellutate e occhiali chiari, dolcezza a non finire. Sono emozionata molto, inciampo in una sportina abbandonata, ma evito di cadere bocconi sulla piramide dei libri appesi. Prendo il libricino, lo sfoglio. Sono a pagina quarantotto, inizia! Il gatto Ignazio è protagonista. Hai presente quella scossa riflessa che dà un verso se picchia? Una mano immaginaria prende il braccio e strattona, ci si volta a vedere chi è. Io invece penso per chi. Il direttore editoriale della Mondadori dice che il mondo è diviso in due spicchi: chi ama i cani e chi ama i gatti. Lui appartiene alla prima fetta, odia perciò la parte gatta. Mentre la butta là e grossa, disapprova con brusii la folla. Passa sottraendosi la palla al Cucchi, cenni del capo in sarà meglio. Baudelaire, Eliot e Raboni, inevitabili citazioni. E poi è tempo di Vivian, era anche ora. Con quegli occhietti vispi da bambina legge i suoi mialoghi belli. Sarà il tema, sarà, sembra già qualcosa. Una mano prende il braccio, strattona.
distillato da china | 00:25 | commenti (2)



27/11/2007
Via De Togni
Ascolto l’inedita cena di addio di Dente, ancora coi colpi di Ai confini del paradiso*, Alina Marazzi mancata dai posti esauriti e la lunga camminata in Corso Magenta di qualche pomeriggio, gli occhi con la riga e la squadra. Mi sono detta un giorno verrò a vivere in via De Togni, sì, vedrete. Ho in mente un filodendro gigante, anche un ficus. Gli interni rossi e il bluscuro dei divanetti, le piante grasse e una cucina grande, pure una serie di alambicchi per gli intrugli. Dentro potrei impanare cotolette, aspettare forchette da affondare. Dlin dlon, sei tu? Citrulla, sono ancora qui. Arrivo in Piazza Piemonte, ci sono Cristina Donà e marito a presentare un libro su Bruce Springsteen, ricordi infervorati del concerto dell’81 a Zurigo, io per poco non cado all’indietro, dal caldo mi gira la testa (e poi, a dirla tutta, non sopporto, se non a raggio di mano, i profumi dei panini sfornati provenienti dal bar). Ripenso per l’ennesima volta, ascoltando pezzi del Boss interpretati, a quanto sia prodigiosa Cristina quando canta in inglese. Dovevate sentirla, tutti.
[*Il montaggio è di un certo Andrew Bird, mi sono assicurata l’omonimia]
distillato da china | 22:56 | commenti (6)



22/11/2007
Floating - jape

distillato da china | 17:48 | commenti



19/11/2007
La Vivian Lamarque che amo lamo tutta
Sempre più mi sembri una persona innamorata
e so che con me questo non ha a che vedere
e so che con me questo non ha a che vedere.
Ecco perché questo dopocena se ne va a rotoli
e non la smetto più
stasera
di lavare i bicchieri.

(Poesie 1972-2002, p. 22)
distillato da china | 23:30 | commenti



18/11/2007
27

E dopo Locarno, il ventisette novembre, in occasione della ventisettesima edizione del Festival Internazionale filmmaker, allo Spazio Oberdan verrà proiettato
vogliamo anche le rose, il nuovo documentario di Alina Marazzi.
distillato da china | 23:24 | commenti (2)



17/11/2007
Festa!
distillato da china | 19:46 | commenti



16/11/2007
Slow moves, non c’è che dire
Già dico che non se ne può più delle miriadi di tessere e sottoscrizioni necessarie per metter piede in qualsiasi locale. Passi la tessera arci, se ciò comporta - e sempre meno - prezzi abbordabili e agevolazioni varie, ma una specifica per ogni luogo della città mi fa l’effetto museo. Se poi si parla del Garage e della ressa inumana di ieri sera per il concerto di José González, mi salgono i fumi. Ci voleva un locale più capiente senz’altro, ma soprattutto dislocato meglio. Palco basso, area tavolini e muro di gente da non veder niente. Dal mio metro e settantacinque, pressata da ogni lato, di José avvistavo solo i riccioli scuri e un pezzetto di maglia gialla con scritto Zaire. Temperature africane, infatti, e applausi stretti nella morsa. Per poter ambire a tanto, dovevo fare una sorta di algoritmo premeditato: disporre la borsa tra le gambe prima che finisse inesorabilmente inghiottita dal tritacarne, far emergere le mani evitando le cinture borchiate, osare infine un clap clap dall’apertura millimetrica. Quando invece riuscivo a sintonizzarmi sul motivo per cui ero lì a soffrire, trascendevo come una madonnina infilzata. Ma che fatica far le lodi a José, impeccabilmente concentrato mentre ricamava d’unghia lunga l’aria densa in una bolgia infernale.
[Per un
analisi più lucida: bolla]
distillato da china | 13:39 | commenti (8)



14/11/2007
Getting so much colder*
(Le viti ballano dentro le luci, scricchiola la scala, gli scontrini del Despar, approssimando, mai una volta dicono il vero, anche la maniglia della lavastoviglie sta su per bellezza, il vento le foglie le stacca ma poi non spazza, le voglie posticce.)
distillato da china | 00:01 | commenti



12/11/2007
Con questa voglia di ballare
Sono andata da daria e ho conosciuto un mondo, di fan di Lorella ché di Lorella ce n’è una. L’unica che, da piccola, mi abbia spinto a ballare davanti ai vetri della credenza della nonna, recalcitrante rispetto ad ogni corso, scuola o punta. Colta in flagrante dalla studentessa in affitto, nell’attimo di massima goffa emulazione, ho assunto una posa statuaria. La nonna è intervenuta con una didascalia, mi sono sotterrata ruspando a piene mani, e via! Per fortuna io ballerò non l’ho mai detto da bambina, ma quanto avrei voluto, a ripensarci bene, prima che la studentessa mi beccasse in cucina.
distillato da china | 20:55 | commenti (5)



03/11/2007

These days

L’ho ascoltata da ferma, o seduta o distesa sul letto, mentre di solito la cammino. Ho provato a correrla un paio di volte, ma con scarsi risultati - forse è l’eccezione di quella storia dell’iPod e della maratona di New York. Se cucino, non c’è Clerici che tenga. Ho bisogno di quel preciso sottofondo che cambia. Ma quando esco dal cinema è necessaria, ché oltre alla confusione da titoli di coda, ci si mette un’uscita sempre diversa. Sbattuta in qualche via laterale, s’intona col vago svasamento di parola. E’ la musica da disorientamento.

Esempi:

- these days dei People press play.

- Il video di Canary Landscape di Joseph Costa dei L’altra.

- Ma il top rimane nottetempo Special cases dei Massive Attack.

distillato da china | 13:55 | commenti (4)



02/11/2007

Mirador*

Lì per lì sembrava il moto inverso del video di Explode di Boy Omega, ma è chiaro che no. Qui si atterra, si segue, si scende ancora, mare e mongolfiere sbattute contro montagne, percorsi scavati nella terra e scale che, di sguincio, mi ricordano Escher. Si capisce a pezzi, se proprio si deve. Ma quello che mi chiedo è dove. Se non va, si lascia andare, a tratti forse (ac)cade.

distillato da china | 19:25 | commenti


"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me" (Dcfc)


contagocce
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