distilleria

31/08/2007

Tu canti nella strada
frasi a cui nessuno bada

Guido sotto la pioggia a goccioloni con una vecchia cassetta che stride e ci becco una Cristina d’annata che canta l’eleganza di un’ombra su un prato alla fine di agosto. A volte l’autoradio decide d’omettere i bassi, altre cancella le parole e quasi mima il karaoke. Caccio le dita dentro, spingo ingiù e tutto torna come nuovo, non fosse per quella perenne cassa gracchiante d’acquazzone forte. M’ipnotizzo un po’ a guardare i tergicristalli, mi sembra ogni volta che dicano no. Dicono no al pensiero brutto di poco fa sulle persone che vedo sì e no tre volte all’anno. Con un’aspettativa di vita di cinquant’anni e una voglia d’incontro immutata, le volte in media sono centocinquanta. Se riduco le possibilità, gli anni, se includo quei tre vecchierelli, i miei cani, se ci metto pure il gatto, mi dico che il tempo è ancora di meno per chi ancora poco conosco e per chi chissà quando.

distillato da china | 23:58 | commenti (1)



30/08/2007

Papere? Allodole!

Il signore chiacchierone e a prova di cuffie che in treno mi sedeva di fronte, a proposito dei soliti disservizi delle ferrovie dello Stato, ha esclamato: “Certi italiani dormono sulle allodole!”.

Meglio del patè d’animo di mia zia.

distillato da china | 17:33 | commenti (5)



27/08/2007

Appunti di viaggio#3

- Ebbene sì, al mercato di Reykjavík ho assaggiato un cubetto di squalo putrefatto ed ora, dopo il cervello di pecora, la lingua di non so quale animale e altre amenità, dell’onnivora ho la medaglia. Di cosa sa? Un miscuglio di formaggio francese invecchiato, soda caustica e baccalà. Il retrogusto dura una paio d’ore e sembra una sorta di odore di porto tradotto in gusto. Si vocifera, inoltre, che tale pescecane venga sistemato sottoterra per la putrefazione, ma solo dopo averci allegramente urinato sopra. Medaglia d’oro!

- E’ una sciocchezza di nulla importanza, ma in Islanda non c’è il chinotto. Mille altri gusti, ma quello no. Per esempio, il malto pre-birra da bere da solo o con l’aggiunta d’apposita aranciata. Il succo di mirtillo rosso è il mio preferito, senza contare - e passiamo ai latticini - un certo yogurt che yogurt non è e che si chiama Skyr. E’ nato più di una volta il pensiero d’importarlo qui. Tra i prodotti anti-colesterolo sarebbe il re dalle apparenze grasse. Da mettere nel carrello.

- Per gli islandesi il nostro cosa interrogativo è un ha affermativo, 101 Reykjavík docet. Non ci si abitua mai a quella falsa comprensione, neanche coi sottotitoli.

- Grande rimpianto: non aver visto la luminescente e paurosa (per me, immagino) aurora boreale e c’era, c’era!

- Lassù la scuola è iniziata da almeno una settimana e sul programma del Reyfi, letto a ferragosto, dell’estate si parlava al passato. Non è un novità, c’è già chi agli inizi d’agosto pensa sia cominciata la quinta stagione e a latitudini ben più basse. Quest’anno vado in controtendenza, tiè.

- A proposito di Reyfi, il concerto di ane brun e della fida nina kinert è stato sorprendente nella cornice della Nordic House, ma la canzone più ascoltata è questa, non ci sono dubbi:

distillato da china | 13:18 | commenti (14)



26/08/2007

Appunti di viaggio#2

- Mezz’ora prima dell’atterraggio all’aeroporto di Keflavik, le immagini di hard landing venutemi in mente le scansa la landa in avvicinamento, complessi azzurri di ghiaccio da un lato, nero ossidiana e rossiccio dall’altro. Sembra la luna!

- In Islanda le piscine all’aperto hanno l’acqua geotermica, calda e ribollente. Per non ammorbarla col cloro, la doccia è obbligatorio farla desnudi in mezzo a tutti. Non so come abbia superato i miei severi pudori prima, districato e ammorbidito i capelli pietrificati dal silicio poi.

- I negozi chiudono alle diciotto, anche i supermercati. La birra fino all’ottantanove era proibita. Ora tutti gli alcolici, salatissimi, vengono venduti in appositi spazi. Il vino equiparabile ad un repellente Tavernello costa dodicimila corone, circa quattordici euro. Un hamburger tredicimila corone persino nella peggiore bettola.

- Non si sente alcun odore, né per strada, né tra i monti, eccetto quando piove, di pioggia e resina. Ieri, però, mentre svuotavo la valigia, ho notato che tutto, ma proprio tutto sapeva di qualcosa, qualcosa che solo ora riconosco appartenerle. Odore bianco.

- Soffia un vento fortissimo e il cielo è il più bel cielo che abbia mai visto, striato di nuvole chiare tirate ai lati di stella. Alle isole Westman veniva rigato dal volo goffo delle pulcinelle di mare che gli inglesi chiamano puffins e gli islandesi lundi, l’analogo artico dei pinguini. I’ve seen enough stray ponies and puffins to get me through till the end of May in the tropical iceland.

distillato da china | 16:26 | commenti (2)


Appunti di viaggio#1

(due)

Malpensa, terminal due, gate E22, ore venti e ventidue. Sarà mica un presagio nefasto? Il primo aereo l’ho preso a quindici anni, ma solo adesso rilevo appena accennato tremolio di mani, lieve tachicardia, vena laterale della fronte cresciuta. Ora, prima che l’ansia scemi, scema mi trastullo con sconosciuti dallo stesso destino (destinazione, anche). Dritto dritto un saluto lucido. Nazionalità diverse. Capelli biondi e castani. Familiarizzo con le forme del viso e mi domando: parentela, storia amorosa o amicizia? Innegabile sguardo innamorato. Vi osservo, spero non vi accorgiate. Distolgo fintamente l’attenzione girando la testa, puntando svagata il nulla dietro di voi. Non metto niente a fuoco, ma sento che v’invadete gli spazi in scioltezza. Un unico bagaglio, però. Due cuori e una valigia, no! E infatti non ci siete più. Lei sola è lì, uno di due, con appeso uno sguardo che non riconosco. L’amore strappato al gate le ha cambiato la faccia.

Emily Haines - Expecting to fly (Neil Young)

distillato da china | 01:01 | commenti



12/08/2007

Rumore

Milano di passaggio è un brulichio umano alla stazione d’agosto, poi, in momenti di quasi silenzio, una notte senza sirene né copertoni sul pavè. Sembrava Caracas o Il Cairo, ieri sera, di pizzerie chiuse e odore di kebab. Così, alla vista di fazzoletti travolti dal risucchio di una macchina, il film di Marina Spada, visto in quella fine di giugno, è riapparso lungo il viale come l’ombra. Una profezia perché, poco dopo, tra le fide bollette dell’Aem è spuntata una busta ematite imbottita con un libro di Anna Achmàtova.

Tutto torna, anch’io.

distillato da china | 15:57 | commenti (3)



08/08/2007

*

cantami dell’universo

di un codice stellare

che mentire non può

cadono nel vuoto in un momento

miliardi di segnali

che accendono l’immensità

dove tu lo sai che poi mi perdo

distillato da china | 12:03 | commenti (1)



06/08/2007

Meno tre minuti

_Orbene, non mi resta che ane brun. Partirò da Reykjavík il ventiquattro agosto, giorno in cui al reyfi suona Jens Lekman. Imprecazioni!

_Ho provato a bere quella panacea che dicono essere il succo di morinda citrifolia, meglio conosciuto come Noni, un frutto polinesiano. Al palesarsi di subitanei occhi rubicondi e smorfie di disgusto in me onnivora, ho cercato risposta nella florida wiki: the fruit is a multiple fruit that has a pungent odor when ripening and is hence also known as cheese fruit or even vomit fruit. Non sono ancora visionaria.

_Mi piace la pagina iniziale del sito dei Cake. Un porcellino sezionato come da precedente copertina, una frase di Kafka che raduna inesistente e desiderabile e una musichetta simpaticona. Il gruppo in questione, dopo anni di non ascolto, era in sottofondo l’altro giorno dal parrucchiere, il quale li ha introdotti come un miscuglio tra folk/country americano e nostro Casadei. Nel frattempo dava forma ad un taglio che, a quanto pare, mi ha avvicinato, nell’ordine, all’ultimo dei Mohicani, al Duca Federico da Montefeltro e al Re Leone. Tante grazie, cari.

distillato da china | 23:57 | commenti (2)



05/08/2007

Ciao non ciao

Saluti di bocca e occhi. Saluti farlocchi. Saluti di mano da lontano. Saluti ché vado. Saluti  buongiorno e buonasera. Saluti di buona maniera. Saluti dati tolti negati. Saluti ostacolati. Saluti striminziti invece infiniti. Saluti bambini schiumosi bavosi. Saluti di lato. Saluti di sotto. Saluti ti ho visto ma ho fatto fagotto. Saluti? Oh no! Saluti robot. Saluti ti bacio e t’abbraccio. Saluti no non lo faccio. Saluti tu o saluto io? Saluti arrivederci addio.

distillato da china | 23:01 | commenti (1)



03/08/2007

Dall’autan all’autunno

Settembre

22 Art Brut - Wrangler (?)

24 Architecture in Helsinki - Transilvania

25 Stars - Rainbow*

Ottobre

14 Ani DiFranco - Rolling Stone*

Novembre

13 Interpol - Alcatraz

15 The Go! Team - Magazzini Generali

21 The National - Transilvania*

24 Rufus Wainwright - Conservatorio Verdi*

(La Casa latita)

distillato da china | 15:51 | commenti (6)



02/08/2007

Anche se tutto è diverso*

Già tremo pensando e anche senza la erre temo, per tutto quello che è stato e che sarà, a valanga, un grande salto, una sera lontana di scroscio alla Fortezza. Voce e chitarra, pochi temerari infangati e qualcosa da raccontare ai posteri. Il nuovo disco di Cristina Donà esce il sette settembre e qui ci sono trenta cortissimi sfioranti tarpanti taglienti titillanti secondi di Universo.

distillato da china | 11:39 | commenti (2)



01/08/2007

Everyone can write this song

but they can’t write you and me*

distillato da china | 21:28 | commenti (2)


"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me" (Dcfc)


contagocce
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