|
distilleria
|
|
29/06/2007 The good times are killing me (nella prima accezione) Rivedere foto e video del Mi Ami di prima mattina mi ha infuso un’uggia inaudita. Come sono fatta male! distillato da china |
07:56 | commenti (5) 28/06/2007 Staring life
distillato da china |
21:38 | commenti (2) 27/06/2007 We never went to the moon Più che le esortazioni di Marinetti, rivedo l’invidia del curvo e a questo punto lunato Leopardi, se penso alla luna, così immota, grave e superba. Vergine oggi un po’ meno, nonostante i dubbi sull’allunaggio dell’Apollo serpeggino ancora. Ora mi chiedo: cosa penserebbe Bill Kaysing di questo servizio? Il suddetto recanatese? E la mia amica astrofisica? distillato da china |
17:32 | commenti (15) 26/06/2007 The dance of the hours _Dopo ventotto primavere meno un mese e qualche giorno, capovolgo la preferenza della coppetta a favore del cono, scelta presa anzitempo per l’incapacità di gestire il secondo senza gocciolare e imbrattare tutto. L’altra sera, però, mi hanno fatto notare che, quando nel cono il gelato finisce, in realtà non è vero, ce n’è ancora sul fondo. _Quindi il cinque luglio esce il nuovo libro di Jonathan Coe, La pioggia prima che cada.
era un giorno senza vento a Sud dell’inverno, ma mi viene in mente la compravendita di Andrea Simeone: io vendo la pioggia prima che cada e che diventi mare io vendo il pianto d’un pianto che piansi io compro il castello e il temporale. Ci si vede a settembre. distillato da china |
19:57 | commenti (6) 25/06/2007 Как хочет тень от тела отделиться,
distillato da china |
11:06 | commenti (4) 23/06/2007 Colpa sua (runaway with me tomorrow, June) [Per esempio, del concerto lontano degli Smashing Pumpkins - Palatrussardi, ventiquattro aprile novantasei - non ricordo quasi nulla, che gran peccato. A parte l’idea del peso del mondo in una pallina (tu ce l’hai di fianco, salda al suolo, e non puoi cacciarla via), è cresciuta ogni dove la gramigna. Ci vorrebbero due mani sbarbine, proprio come faccio io, parlando a tosaerba in qualsiasi prato, e un ciuffo di canzoni - quali e quante? tante! - strappato forte con un ahia.] 22/06/2007 La ruota gira e va e insieme anch'io _L’anno scorso era iniziata così e finché l’anno non fa il giro (Michela docet) di solito ci ripenso e quindi poi mi ricordo a vita, generalmente, dei giorni dei colpi di fulmine, dei pigli che infine hanno saette, di quando succede una tal piccola cosa che poi però diventa grossa. Il rito allora vuole che insieme al giro si ritorni, proprio al punto di partenza, là dov’eravamo ieri, oltre la tangenziale est, tra i campi fluorescenti e le vitalbe rinsecchite. Me l’hanno chiesto accanto: dove sei? Al millesimo concerto degli Afterhours, esattamente, nel momento in cui Cesare Basile all’armonica a bocca, Alfredo al basso e l’allegra brigata tutta hanno intonato Lilac wine. Più lontano che si possa - quindi. _Nel caso fosse davvero un no (e un po’ già me lo sentivo), l’estate urbinate senza Frequenze disturbate che estate sarebbe? _Roberto del distillato da china |
15:15 | commenti (3) 20/06/2007 (a differenza di questa canzone) Non c’è due senza dente. Sulla collinetta del Mi Ami fu colui che, anche se prima no, poi mi ha colpita, contrariamente a chi mi aveva colpita prima e poi no. Dopodomani alla fun house. distillato da china |
13:54 | commenti (4) 18/06/2007 Fenomenologia della gialla Gli sguardi obliqui di chi leggiucchia il giornale del vicino. Quelli intensi di chi si scruta riflesso sul vetro delle porte facendo credere di guardare fuori (il muro?). I residui di pistacchio lasciati cadere a terra (chi sei, mangiatore di pistacchio in metro? entro sempre dopo il tuo sgranocchio). Gli spostamenti, non appena si liberano, verso gli ambitissimi posti laterali con bracciolo. Ad ogni starnuto - e prima o poi uno starnuto c’è - quasi tutti si girano per vedere chi è stato (perché?). La maggior parte degli occhi, se non legge, guarda in basso e traccia linee orizzontali, poi, in prossimità dell’uscita, torna su di colpo in linea retta o a scaletta. Ogni giorno, più o meno alla stessa ora, la mia sicurezza da telefilm. distillato da china |
22:56 | commenti (5) 16/06/2007 L’amore delle case, l’amore bianco vestito
(E pensare che ieri sera si parlava di tutt’altro, dei filmini che faceva mio padre con la cinepresa, bobine giganti, musica che metteva a far da sfondo alle immagini. Così mi sono svegliata con il Canto del servo pastore in testa, ché in frastuono di memoria un contrappasso disegnava: un paesaggio selvaggio di Barbagia in bianco e nero, le piante da sughero e un cielo che si preparava alla tempesta. Granelli di polvere e rumore di proiettore.)
distillato da china |
19:53 | commenti (2) 13/06/2007 Bastioni Di questo tempo non si capisce più niente, a tratti c’è il colore post-atomico con cui sabato s’è tinto il cielo all’ora vespertina ed io divento banderuola al vento. Ester, surgit vesper - così iniziava una poesia in latino dedicata ad una compagna di classe da un ammiratore sui generis ai tempi del liceo, chissà se se lo ricorda. Che piova pure, alla fine, tanto questa sera c’è Cannes e dintorni*, posso violare la mia autoimposta clausura settimanale. E la notte, dopo l’augurio di Marzullo, riesco persino a dormire, tu pensa, il termometro non segna ancora il trentadue fisso nel mio caldo forno di casa, il ventilatore è silente in solaio. Metti adesso, io continuo a tediare sul cielo - un’ossessione da meteoropatia - ma nel frattempo l’aria si riempie di ioni e sballano gli ormoni a loro volta, è scientifico. Così mi vengono addosso un concetto e un pensiero. Il concetto è tante occasioni, nessuna occasione, cioè di quelle cose che, seppur squadernate di fronte e adorate, accipicchia non raccogliamo. Il pensiero è… quale pensiero? distillato da china |
13:58 | commenti (20) 10/06/2007 () (Ché le cose perfette non ci portano fortuna dobbiamo metterci pazienza rovinarle ad una ad una le cose perfette non ci portano fortuna dobbiamo metterci d’impegno rovinarle ad una ad una.) distillato da china |
18:47 | commenti (7) 08/06/2007 Caffeina Vittima di flashback a randa, mentre raccolgo col cucchiaino gli ultimi cereali dalla tazza, mi si ripresenta questa scena, atto primo: il nonno apre la strada a vizi e bugie alla me poco più che settenne. Nonno: Dai, prova a bere il caffè. Io: No, ha detto la mamma che non posso. Nonno: E tu lo fai bere al biscotto, no? mica lo bevi tu. Io: Ideona! distillato da china |
13:49 | commenti (5) 07/06/2007 Somiglianze A partire dalla fine del primo minuto di The limit to your love di Feist qualcosa mi ricorda I defy di Joan As Police Woman, mentre la batteria iniziale della nuova Smokers outside the hospital doors degli Editors è praticamente identica a Maps degli Yeah Yeah Yeahs. O è una cosa tutta mia? distillato da china |
15:26 | commenti (1) Underscore edition (tanto ormai) _fascination. Prima in macchina col rosso fisso, ché i benzinai aderiscono allo sciopero al novanta percento, con l’autoradio che si rifiuta, mangia la voce e tutta la cassetta. Poi nella camera salotto, l’attenzione al testo e infatti. La corrente attraverso la camicia, proprio sotto l’avambraccio, uno scrocchio di patatine più gusto e qualche nocciolina. L’ansia di non alzare troppo, metti il caso di un Oh, battagliero dei CCCP a seguire. _Domani inizia il MI AMI (aggiornamenti) e qui, tra un’occhiata a meteo.it e l’altra, ci si sta organizzando su chi porta i panini, il pallone, il vino e l’armonica a bocca. Così mi viene in mente quella volta in cui da piccoletta ho raggiunto i vertici della fesseria. Era un pomeriggio d’estate. Giocavo sul pianerottolo con Valentina. Mi ricordo il sole delle due che sbiadiva e i grandi a fare la pennichella dopo l’ultima fetta d’anguria. Con me avevo l’armonica a bocca di mio padre, però - non lo so perché, forse non volevo svegliare i miei a suon di campanello - invece di riportarla a casa, l’ho lanciata sul terrazzo del secondo piano sdentellandola tutta. _Parte domenica il festival tuttofare Da vicino nessuno è normale all’ex Paolo Pini. _Oggi ho pianto tantissimo dopo aver sfregato incautamente gli occhi con mani di peperoncino, nell’intento alchemico d’unire l’olio toscano ai rossardenti diavoletti folli, come diceva D’Annunzio. distillato da china |
14:44 | commenti (4) |
"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me"
(Dcfc) 02blog a day in the life analize apomorfina associazione di idee autorun banality bestiario blackhair blue blanket bolla brouhahaha daria das kleine chaos delay decay attack ele empty's room enofede enver fainberg flickrthief friends of mine garnant gecco icepick il postino indie imogene indiessolvenza inkiostro jeff buck l'ordine carmelitano la bellezza delle cose logantime lonox margopolis mazarine passengerseat polaroid smetto quando voglio subliminalpop tangerine toscanella tragedie greche whistlestopcafe *loading* |