distilleria

31/01/2007

Appunti d’invadenza passiva

I. Ciuf ciuf è il mio treno del martedì. E - ti pareva - nel bel mezzo del capofitto, un discorso telefonico sconosciuto mi desta. La voce da flautata e ferma si fa tremante e alta e quindi, più che curiosa, non posso non sentire in litote - onde non tacque / le tue limpide nubi, sì. Un tafferuglio raccontato a una madre, lui che ha fatto un non ben specificato torto, lei ferita che gli scrive tra il pungente e l’ironico e lui, di nuovo, che risponde vergogna. Seguono venti minuti di dettagli. Gelosia, c’entra la gelosia, è ovvio. Sferzate, ferimenti e feriti e un ci vediamo tra secoli, toh. Al capolinea mi giro per vedere da che pulpito provenga l’apostrofe. E’ chiaro, mi sono immaginata tutt’altra faccia, poi sguardi d’intesa tra chi aspetta la discesa. La folla rumoreggia una volta portati i piedi a terra. Seguono i mormorii d’altrettanti sconosciuti fino alla metro: eh dai, si doveva sfogare; macché, è  puro esibizionismo; come si fa a spiattellare in tal modo una faccenda privata; e questo e quello.

II. Una via nel centro di Saronno. Ora di pranzo. Un ragazzo sui quattordici anni sfreccia in bici stonando a squarciagola una non riconosciuta canzone in cuffia. Tutti, ma proprio tutti si girano a guardarlo.

III. Maxilitigata telefonica, questa volta senza intermediari, in Piazza Duca d’Aosta. Tre passi in avanti, tre indietro e giro su se stesso sopra il solco. Fioccano improperi a randa, parolacce così brutte che non riesco a immaginare il motivo del rosso tacchino di quel collo gonfio e carotideo.

distillato da china | 17:15 | commenti (4)


Been fooled again

Ebbene sì, è vero, mi piacciono i nuovi bloc party.

distillato da china | 17:07 | commenti (7)



30/01/2007

Ogni tanto tempo fa

(Cogliere la sfumatura di buio tra il nero delle palpebre serrate e la china bigia degli occhi, non appena si schiudono. Pochi secondi di adattamento per distinguere l’armadio, la scrivania, la sedia, i contorni della finestra e le piccole mezzelune attraverso cui la luce del lampione trova un varco tra le crepe. La prima a destra è la costellazione del Cigno, poi c’è Argo, che oggi non ha una zampa - forse il legno è cresciuto per via della stufa o un millepiedi ha trovato un giaciglio dove passare la notte; più a sud, nell’arcipelago del Silenzio, l’isola delle Vestali di ghiaccio è stata sommersa dalla spatola del falegname, murata dietro il penultimo travicello. Un secondo per andare al di là di quel buio accomodato, verso una piccola baia di stelle filanti, un bacino d’acque scure screziate d’arancio, di giallo, di cadmio. Con gli occhi chiusi tutto rimane qui dentro, cucito dalla lampo di ciglia scure nell’intimo mio salotto. Una persona che cammina lungo la coda dell’occhio, un improvviso abbaglio di luce, un veloce movimento di mani non riescono a distrarmi, a volgermi lo sguardo altrove. Solo un suono o uno smottamento o qualsiasi altra cosa che sento e non vedo.)

distillato da china | 19:15 | commenti (2)



25/01/2007

Un salto a Barcellona in primavera?

distillato da china | 15:08 | commenti (6)


Quel che conto/a

Quanti passi avrò fatto dalle scale in poi, quella volta, al solito posto, che, armonizzandosi al resto, mi hanno fatto pensare: adesso, adesso vado subito a chiedere di che si tratta. Ed erano the czars, no? Ad occhio e croce quattro, due con la gamba destra e due con la sinistra. E quanti giorni sono passati da che ho posato Goodbye da qualche parte laggiù, senza dar peso a quello in cui, inevitabilmente, avrei lasciato le quattro dita sul retro polveroso e il pollice invisibile davanti? Con la versione di Cristina Donà, quella in cui sbagliava facendo trasalire le prime strofe, ho trascorso una settimana, reiterata a capire fino al fondo il perché dei lucciconi. Questa qui, invece, mi mancava. Cioè, ce l’avevo, ma mi mancava.

The Czars - song to the siren (Tim Buckley)

distillato da china | 13:51 | commenti (2)



23/01/2007

Non lo so neanch’io

E’ un gennaio filibustiere, questo qua. Ha dato i natali a mezza famiglia e i capricorno - anche se all’oroscopo in senso stretto non credo, di sicuro le stagioni, le lune e i pianeti qualcosa fanno - vanno d’accordo con il caldo leonino d’agosto. Saranno i cappucci, le difese plastiche delle carrozzine e i paramenti imbacuccati dei monelli per strada a dare il verso all’inseguimento di noi scappati fuori sudati, con la voglia d’anguria, di gelati, di canottiere parate di fronte a torta e candeline in tutte, ma proprie tutte le foto di compleanno. E’ un gennaio filibustiere che non dà il tempo per pensare, ma - come dire - ne ho così tante scorte che per ora, se non c’è, posso usare quelle. Oggi, camminando verso casa - pioveva col sole - ho sentito il giorno allungarsi, però. Se ne stava più a lungo, sì, il sole obliquo su quei palazzi in cemento grezzo chiazzati d’acqua troppa.

distillato da china | 20:15 | commenti (9)



20/01/2007

Viva a ilusao

Stanno tornando i marcilo!

distillato da china | 16:07 | commenti (7)



16/01/2007

Mah

Mi ero persa la notiziola dell’esclusione di Alda Merini dal festival della canzone nazionalpopolare. La sua battuta finale - Visto che sono tutti vecchi e bacucchi, grazie comunque per avermi estromessa dagli scavi di Pompei - l’ho letta due istanti dopo aver ascoltato quest’altra, però: Volcano has erupted and the ash sails down and I’m a poor soul of Pompeii. E due!

distillato da china | 12:35 | commenti (4)



13/01/2007

Flashback

Sto maneggiando una scheggia di maniglia e il superattack, Bad skin day in sottofondo che non fa che ripetere far from me, sempre per ricordare, e un film appena visto che solo di quel verbo parla. La cosa ha dell’assurdo tutte le lettere se, in un numero di telefono lasciato su un foglio, si nasconde nei rimandi una bambina ricciolina. Poso la maniglia sul tavolo, le dita incollate di quella colla che non se ne va se non col tempo. Stesso nome, il nome di una collega nascondeva nei recessi quella bambina che alla fine della prima elementare andò a vivere in un’altra città della regione. Se non si poteva raggiungere a piedi, al tempo corrispondeva all’altra parte del mondo. E, a ben vedere, sebbene non lo fosse, poi lo è stato. Venti? Ventuno anni fa e niente più. Non fermo la curiosità e ricerco. Scopro che ha lasciato un messaggio in un sito di matrimoni, che quest’anno si sposa, che deve essere lei per forza. Sfatano i dubbi il nome, il mio stesso anno di nascita e i luoghi che ha scelto per diventare sposa. Raccolgo lo stupore e ricordo: il palazzone vicino all’ospedale, quello coi discensori (gli ascensori che discendono), la sua stanza e il nostro cartone animato preferito. chobin, boing boing boing!

distillato da china | 20:27 | commenti (4)



11/01/2007

Enj(ambè)ment

Bianco il cielo, non ho tempo di battere ciglio, figuriamoci per queste quattro parole che filano storte e raffazzonate. Ma sono qui e s’aprono lì da dove deviano, il corso per una virgola come un a capo.

_La mini rassegna del cinema gnomo con Alina Marazzi e Vittorio Rifranti.

_Chi allinea i telecomandi, chi dispone i vestiti nelle grucce in ordine cromatico, chi da infante nell’astuccio sistemava le matite colorate dalla più bassa alla più alta, e chi no.

_Vita e Virginia al verdi.

_L’anno scorso mi ero fatta una cultura sull’importanza della fotografia nelle riviste scientifiche: scatti estemporanei di colibrì in volo fermo e pipistrelli ad ali spiegate stagliati contro la luna. Si rianima il cafè scientifique di Milano.

_Una rivista continua ad arrivarmi sebbene non abbia rinnovato l’abbonamento, così ho pensato ci possa essere uno sconosciuto (immaginario) che sottecchi paghi al mio posto, giammai ad un errore. Conosco i versi di elisa biagini in questo modo e gli occhi sbottòno.

distillato da china | 16:26 | commenti (16)


[]

[Michel Gondry - L’arte del sogno, una mostra di scultura e patologici regalini raccapriccianti che?]

distillato da china | 02:55 | commenti (7)



10/01/2007

Once upon a time

Ho rivisto The virgin suicides dopo otto anni, inarcando sopracciglia ricontandoli, ascoltato la nuova once upon a time degli Air, facendo attenzione al rimando, ad un sei che non si era invecchiato ma è già sette. Se aggiungo un’unità ai ricordi nelle rime del fa, mi accorgo di più e sempre dopo di come siano scivolati piano tutti insieme, in una notte, scrollati dai fasti dei gomiti alzati.

distillato da china | 21:00 | commenti (5)



05/01/2007

Avviso

In Via Palazzi il kebab turco ha effetti (in)desiderati, non proprio lisergici, ma il titolo rivisto di Paura e delirio a Milano è scappato. Immediatamente dopo l’accartocciarsi dell’ultimo tovagliolo bisunto, i passi si fanno pachidermici e la testa si svuota e gli androni si spiralizzano più del dovuto e la metro affollata e asfittica persino fuori dall’ora di punta si compone di saliscendi labirintici. Ridi ridi per niente e ti pieghi a metà. Incontri casualmente un’amica e il pensiero inopportuno in tal frangente è ricomponiti e cerca di mostrarti savia. Una volta raggiunta l’uscita può succedere, com’è successo e per la prima volta in una città che non sia Londra, che una signora - di sua sponte e sotto il suggerimento di mimiche smarrite - ti chieda se possa essere d’aiuto nell’indicarti la via, ma la risposta è no.

distillato da china | 10:15 | commenti (4)



04/01/2007

Promemoria provvisorio*

Gennaio

4 Les Fauves - Magnolia

8 Repetition*Bowie - Rainbow

9 Sophia/Malcom Middleton - La Casa 139

12 The Spores - Magnolia

12 Moltheni/Fou - Jail

13 Hugo Race/Hikobusha - Jail

18 Jarvis - Magazzini Generali

19 Sodastream - Jail

19 Lele Battista - La Casa 139

25 Pecksniff - La Casa 139

27 Amari - Jail

31 Imogen Heap - La Casa 139

31 Circo Fantasma - Magnolia

Febbraio

1 Elle - Magnolia

1 Yuppie Flu - La Casa 139

2 Califone - Jail

2 Musetta - Magnolia

2 Marta sui tubi - Cox

3 Clark Nova - Circolone

6 Micah P. Hinson - La Casa 139 (annullato, uffa)

8 Hogwash - Magnolia

8 Marco Parente - La Casa 139

13 Howe Gelb - La Casa 139

14 Pelle Carlberg/Stop the wheel - La Casa 139

15 Alibia - La Casa 139

16 Giardini di Mirò/Bob Corn - Rainbow

17 Blondelle - Magnolia

19 My Brightest Diamond - La Casa 139

22 Guillemots - Rainbow

22 Vanessa Peters/Terje Nordgarden - La Casa

25 Uzi & Ari - La Casa 139

26/27 La Cantantessa - Teatro Smeraldo

27 Brazilian Girls - La Casa 139

Marzo

1 Mersenne - Magnolia

1 The Devastations - La Casa 139

6 Niccolò Fabi - Alcatraz

7 Au Revoir Simone/Nouvelle Vague - Transilvania

8 Klaxons - Rolling Stone (gratis)

11 Jamie-T - La Casa 139

12 John Cale - Rainbow

14 Yann Tiersen - Alcatraz 

18 Damien Rice - Conservatorio Verdi

19 Arctic Monkeys - Rolling Stone

21 Le man avec les lunettes/Ant - La Casa 139

21 Kristin Hersh - Rainbow

22 Lcd Soundsystem - Rolling Stone

26 Hot club de Paris/Settlefish - Transilvania

29 Mi and l'Au - Fun House (tbc)

31 !!! - Rainbow

distillato da china | 14:44 | commenti (14)



03/01/2007

W

Una doppia v mi ha fatto pensare a te, Victoria, a quando i Pearl Jam mi avevano lanciato il tuo nome anni dopo l’ascolto di Crazy Mary, anni dopo aver scoperto tutto, anni dopo ancora quel ritaglio di quaderno sul quale, in fondo, s’affastellavano rebus di incroci e precedenze. Lì, vicino agli a b c progressivi, prima lui, poi lei, poi l’altro, una scritta  - con grafia siccome troppo tonda non mia - diceva ma quanto è triste Crazy Mary. Così oggi la doppia v ancor di più è il concerto di quel maggio al Naima Club. E allora, niente, chissà come va, ché troppo tempo è passato e non sapevo. Che suoni ancora e a febbraio aprirai per M. Ward, che con i thriftstore allstars ogni tanto fai capolino, come a volte, senz’avviso e attenzione, premura e groppone, sotto la mia doppia v.

Evan Dando/Victoria Williams - music arcade

Pearl Jam/Victoria Williams - crazy mary

Victoria Williams - crazy mary (acoustic)

distillato da china | 23:58 | commenti (2)



01/01/2007

Black star*

[E’ il 2007 e continuo ad ascoltare questa canzone.]

distillato da china | 20:46 | commenti (1)


"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me" (Dcfc)


contagocce
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