distilleria

28/11/2006

(L)ode

[Devo necessariamente scrivere, per congratularmi con loro, ai produttori di questo torrone di Tonara. Quanti staranno sgranocchiando con immensa soddisfazione il torrone di Tonara a quest’ora? Come solo io? Il dolce che preferisco in assoluto, a quest’ora, sola. Se ci fosse una persona che insieme a me lo sgranocchiasse ora, vorrebbe dire felicità o mangiarne la metà? Be’, ad essere sincera, a quest’ultimo pezzetto con la noce sopra vi rinuncerei soltanto se. Ma siccome nessun se, evviva, tutto per me.]

distillato da china | 02:30 | commenti (5)



26/11/2006

Punti

A parte il fatto che mi sono innamorata di scott matthew e di tutta la colonna sonora da If you fall delle Azure Ray in poi, ma non è questo il punto e, soprattutto, non credo ce ne sarà mai uno. Se si esclude la lettura frettolosa di una stringa descrittiva sotto la locandina di corpi avvinghiati azzurri e rossi, di shortbus non sapevo nulla, niente. Quel che so è d’esserne uscita un po’ scombussolata e di corsa. Aveva appena spiovuto, nel bagno di folla tipico di passanti con sportina e luci di Natale. A dispetto dell’atavica pigrizia, ho camminato fino a casa, e questo può essere un punto. Oppure questo: che ci facevano lì dentro le due tizie (una rasta l’altra no) del video dei Bright Eyes, mi chiedevo. Ho poi appurato si trattasse dello stesso nome alla regia, allora ho esclamato ah ecco. Per di più, svelamento di un sospetto, la rasta era proprio la Bitch delle Bitch and Animal ammirate (si fa per dire) in apertura del concerto di Ani DiFranco, tre anni or sono. Dove volessi arrivare scrivendo questo lo ignoro, ma di solito vuol dire che mi è piaciuto.

Il sito italiano (stanze hot escluse)

Il blog

distillato da china | 13:05 | commenti (12)



24/11/2006

I only drink coffee (e dopo si sa)

_Hai capito Joseph costa. Mi dirigo ad assaggiare di nuovo le pregne canzoni dei L’Altra - perché, si sa, indulgo volentieri in spolverate - e scopro, convergendo gli occhi più sotto, questa nuova canzoncella in versione Snows. Mi incupisco alquanto.

_Non riesco a capire perché abbia continuato a rileggere come un’ossessa Abc di Wislawa Szymborska, ché d’avventarmi era tempo sulle fumanti trenette al pesto. All’inizio - mi sono detta - aspetto ancora un attimo, scottano. Ma poi, con sguardo intricato ho proseguito, come se per ciascuna, a parte J. e H., si nascondesse un nome nella mia rubrica. E, gira e rigira, mentre cretinetta inseguivo le lettere puntate, loro francamente gelide si sono fatte. Ne ho tratto una lezione di vita.

_L’avevo catturato domenica scorsa, il disco di miss kenichi, portato a spasso per tutta la Fnac con l’intenzione di comprarlo e, infine, pervasa da un atroce dubbio, riadagiato sull’apposito scaffale. Oggi-ormai-ieri, da brava chiuditrice di cerchi ho concluso l’affare. L’ascolto è poco, ma mima intanto il moto ondivago di domenica scorsa, il mio senz’altro play-stop, play-stop forsennato. In più, mentre toglievo il suddetto dallo stereo a favore di una voglia improvvisa di Moon Pix, mi sono tagliata non so come una fettina di pollice scivolando all’indietro. Sghemba ho gocciolato fino al lavandino. Altro che metafore, la musica fa male!

Miss Kenichi - under my skirt

distillato da china | 02:06 | commenti (5)



21/11/2006

Your favourite colour is that of red wine

Ieri, nella mezza domenica libera dopo mesi (alleluja), si scorrazzava al Leoncavallo in occasione del critical book & wine, il primo mercato di editori e vignaioli indipendenti, così fluidamente alternati tra accoppiate vincenti che si poteva passare da un assaggio di traminer aromatico alle copertine vivaci di Coniglio Editore, dalle verdeggianti colline del Chianti ai dorsi multicolori della Minimum Fax (il catalogo di quest’ultima sa di libro di scuola dalle pagine lucide appena liberate dal cellofan), e così via. Tentacolare era quasi tutto: ciò che destava curiosità parandosi davanti d’improvviso (e tu a dire no, non mi avrai), gli omini dietro i banchetti che con le parole azzeccate descrivevano acini dalle bucce grosse, stappi di turaccioli col botto, aggiunte di sauvignon a far la differenza, vigneti e cadenze del Sudtirol, nonché, intercalando, reminescenze di viaggi in quelle lande con babbo e mamma (e infatti lei, proprio in quel momento, mi chiama per avvisarmi che alla tv parlano di Alda Merini, poi, appena messa al corrente circa la mia impossibilità ridanciana, mi consiglia di non esagerare). Con la scusa dell’assaggiamone un altro, invece, così per provare, il vino da abbinare alla cassœla l’abbiamo scelto praticamente in tre quarti d’ora. E, a rallentare il passo, fool around per tutto il tempo.

distillato da china | 00:09 | commenti (4)



18/11/2006

You know it’s all beginning

to feel like it’s ending

Tra le cose che non sopporto, al momento, c’è la linguetta dello yogurt che se ne va via a pezzetti, la gente che lancia pacchetti vuoti di sigarette dal finestrino, la stessa che poi getta cartacce a pochi passi dal cestino, la voce stridula della vicina che urla impenitente al figliolino, quella troppo alta dei ragazzetti sguaiati in metropolitana, le pentole non antiaderenti, il mais che non scoppia quando faccio i popcorn, il sistema per spannare i vetri della Punto vecchia, i signori che puntualmente fanno gli istrioni alla vista di una fila in posta, le zanzare che pungono a novembre, le calze che si rompono in ritardo, pensare di avere il profiteroles in frigo e poi scoprire che non è vero, la foto che non fotografa quanto vedo, il postino che recapita un’assicurata il sabato alle nove di mattina, il tizio che mi ha incastrato la macchina per mezz’ora posteggiando in doppia fila, le entrate nulle e le uscite troppe, il divieto di sosta dappertutto per la festa della via, districare i nodi plurimi delle cuffiette dell’mp3 con le mani intirizzite, finire questo post con tre puntini…

distillato da china | 19:52 | commenti (8)



17/11/2006

A Te(rje)*

Terje Terje, mannaggia a te. Ti lascio scalzo col cappello di lana - quello che mi sono ritrovata tra i piedi, anni fa, e che ho restituito al tizio del merchandising (in pegno-di-p-sottratta un tuo capello) - e ti riscopro in abito scuro e camicia bianca, questa solo un po’ stropicciata, e al fianco il valentuomo Peder Øiseth dalla riccioluta chioma. Mi cogli di sorpresa, perché ieri ero terje nordgardencosì stanca che stavo quasi per darti forfait. E invece no, invece tu, col tuo italiano pittoresco, mi drizzi sulla sedia, mi spieghi cos’hai sistemato in fondo alle canzoni. Una ragazza napoletana conosciuta a Bologna ti ha fatto uscire di senno, ché mica lo mollava quel tizio là; le ultime novantamila lire per togliertela dalla testa, spese in un viaggio ristoratore nelle campagne di Messina (cosa direbbe Bob Dylan?); la sera in cui a Firenze, saranno stati quaranta gradi, il vecchio marchingegno di registrazione non funzionava e a me è rimasto solo d’immaginarti a Pontevecchio - non so dirti come né perché - con una maglietta bianca che svolacchiava al vento. Terje Terje, mannaggia a te.

distillato da china | 18:39 | commenti (4)



15/11/2006

Il promemoria di dicembre

(aggiornamenti)

1 Gelato al veleno, Rockit Party. Bugo e Viola, Tarm, Ten Thousand Bees, Dj set: Enzo Polaroid, Enver - Rainbow^

1 Jessica Bailiff, Annelies Monserè  - Ortosonico

1 The Books - Jail (annullato)

2 Mono - Cox 18

2 Badly Drawn Boy - Rainbow

2-3 Afterhours - Rolling Stone

3 Gotan Project - Alcatraz

4 Guillemots - Rainbow (posticipato a febbraio)

4 Muse - DatchForum

4 Supersystem - Transilvania (annullato)

4 Petra Magoni, Ferruccio Spinetti - La Salumeria della Musica

5 Riccardo Sinigallia - Transilvania

5 Electric President - Plastic

6 The Victorian English Gentlemens Club - Transilvania

7 IndieScene Birthday Party: Cazals, I’ve killed the cat - Rocket^

8 Geoff Farina - Leoncavallo

9 Circo Fantasma - Il Circolone

9-10 Romeo & Giulietta, Nati sotto contraria stella - musicista di scena: Alessandro Grazian - Teatro Binario 7 - Monza

11 Greg Dulli, Mark Lanegan, Twilight Singer - Transilvania

12 Albert Hammond Jr - Transilvania

13 Cansei De Ser Sexy, Soho Dolls - Transilvania

14 Marlene Kuntz - Rolling Stone

14 Moltheni - Rolling Stone

14 Vinicio Capossela - Palalido

14 Nerina Pallot - Magazzini Generali

15 Marta sui tubi - Jail

15 Miss Kenichi - Ortonosico

15 These New Puritans, The Violets - Transilvania

15 Amari - La Casa

16 Motel Connection - Rolling Stone

19 Kama - La Casa

20 Transgender - La Casa

distillato da china | 16:26 | commenti (12)



13/11/2006

Are you sure?

tv rossa (foto di m.)Il magnolia novembrino sono due mani nelle tasche che s’avviano fredde tra gli alberi, una porta rossa e, assiepati, i colori in memoria delle scorribande estive. Ecco, il pensiero è lapidario. Si vocifera di una presunta chiusura del La Casa nel lontano giugno, per cui è d’obbligo citare subito  le parole sante di qualcuno: se chiude La Casa, cambio città quant’è vero Iddio. Non contemplando per nulla l’ipotesi dell’assenza del buiorosso a cinque minuti da casa, né dei chiavistelli ad un fornito mucchio di belle, tragiche, stralunate, rossicce serate, per ora comunque m’aggrappo all’idea di un’alternativa: una elle con una base corta e grassoccia e un arzigogolo in alto. Sul bancone campeggiano leccalecca e cocacola gommose, un’intrigante rivista mai vista di Roma e tutt’intorno una frase al limone che scorre d’estate, la nube tossica dell’antro fumatori, una tv rossa degli anni Settanta e i Charming Djs che mettono gli Scisma. Ad aprire il concerto tutto toscano degli ormai stravisti Appaloosa, i gradevoli aretini the gumo. Come avvisa Rockit, da qui si può scaricare, previa registrazione, il loro ep.

distillato da china | 22:01 | commenti (12)



12/11/2006

Didascalia

Una bustina gialla - interno di luce accesa, esterno d’alba - mi attende al risveglio, rallentando il coltello che scivola sulla marmellata. A quest’ora la città sonnecchia al calduccio, fa silenzio, è più forte degli altri giorni il tintinnio del cucchiaino sul vetro. Del barattolo insisto a raschiare il fondo, con gli occhi invece m’incanto. Apro la bustina mentre la moka gorgoglia. li guardo, ritardo, sbriciolo.

distillato da china | 21:47 | commenti (7)



10/11/2006

Love outside the window

Caffè in tazza, penne sparse, scartoffie, libri impilati sul tavolino e, in sottofondo, la musica del concittadino raffaele. Stasera, per chi è da quelle parti, al La Stazione di Urbino, il diciassette e il diciotto alla Cantina Bentivoglio di Bologna. Siateci.

distillato da china | 14:10 | commenti (16)



07/11/2006

Silence is sexy

Mi meraviglio sempre più di quegli esseri logorroici che non colgono lo sguardo che scivola sull’aiuola, strappa un rametto e insegue solerte un moscerino. Il gesto eloquente di mettersi e abbottonarsi il cappotto, i tre passi che puntano verso la porta. L’unico oggetto scrutato è l’orologio. Neanche le parole - servono a cosa? - se esclamano il ritardo, un treno o un devo proprio. Non una telefonata salvifica, un pretesto per darsela a gambe, niente. Aggrotto, sospiro e un po’ soffio, lascio cadere dagli occhi letterine grondanti. Una b, una a, una esse, una ti, un’altra a. Non riesco a seguirvi e non capite che non serve la metà delle cose che dite. A me men che meno che col pensiero vado lontano. Al supermercato con la lista della spesa, a dove ho messo le chiavi, dannazione, al vostro non accorgervi del mio altrove.

Delgados - reasons for silence (ed’s song)

Einstürzende Neubauten - silence is sexy

Walkmen - stop talking

Cake - shut the fuck up

Frou Frou - shh

distillato da china | 23:45 | commenti (7)



06/11/2006

Ho un treno da perdere

Indosso il vecchio cappotto violetto lasciato appeso all’armadio di casa, fa freddo tra le colline e fumose le parole si spostano lungo i binari in disuso alla stazione. Muovo i piedi come per scavare un varco, avvitarmi e sprofondare un po’, là dove le immagini, una in fila all’altra, non riesco a inanellare più. E’ che sono troppe e troppe le volte che sono passata di qui. Ora riscopro queste stanze pennellate di giallo, con le tende rosse, l’aria distesa dei primi anni, il buio pesto della notte di visciole, il passo perso in galleria (allegria), gli ululati stupidelli, le airwalk di allora spruzzate di ruggine, un taglio al gomito in caduta di ferro, gli sguardi attenti alla porta d’ingresso: verrà o non verrà? verrà o non verrà? Lo stupore mi sorprende a rimetterci piede, ci sono ancora pagine da scrivere, evidentemente. Gli elle suonano di fronte, concentrati, intensi e inconsapevoli. Di far da filetto a un mondo brulicante tra le cannucce colorate del gin tonic, passato, presente e inesistente a valanghe. Da People are dancing in the a. m. con il formicolio mattutino di una piazza veneziana, all’esplosiva F.A.Q. che risponde non domandando mai, fino ai pensieri cullati di Spy. E così via, via il gin tonic rovesciato sul tavolo e asciugato con una copia di Musicclub, via le pose idiote davanti agli scatti matti e via anche da qui. [Da qui: rotondità per casa, sinuose senza, mani di crema la mattina tra le tazze, non biglietti di bucati lasciati a stendere e la malinconia di una luce spenta ai ritorni.]

distillato da china | 02:37 | commenti (11)



02/11/2006

Di qui*

Passando per questa strada ho pensato a quella volta che stavo per dire non vengo e invece poi ho detto di sì e adesso questa strada cosa mi direbbe se non avessi detto di sì, quella sera che quasi stavo per dire di no. Una fogliolina cadutami addosso, un fico secco che non c’era alla tv o il trillo del telefono, non so, qualsiasi cosa fosse che senza saperlo mi ha portato fin qui al posto del no.

distillato da china | 02:03 | commenti (9)


"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me" (Dcfc)


contagocce
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