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distilleria
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27/04/2006 La dolce vita Alcuni giorni fa, un signore sui settanta, camicia a fiori e basettoni pure, mi ha regalato un pacchetto di caramelle colate alla panna ed uno al gusto agrumi, di quelle che tagliuzzano impercettibilmente la lingua. Oggi, una vecchietta venuta a chiedermi riscontri su una bolletta arcana - se mi può fare il favore, ché lei è giovane e queste cose le sa - sussurrante e furtiva, quasi fosse una manciata di smeraldi, mi ha ficcato nella borsa una scatola di cioccolatini. distillato da china |
19:55 | commenti (11) 25/04/2006 I better be quiet now Quando guizza la pioggia a quest’ora, luccicosa tra i verdi e i rossi dei semafori e i lampioni incerti, dopo i tinti cortei della Liberazione e i pizzichi agli avanzi di cioccolato, la maleducazione che mi sorprende sempre, i butta per terra tanto c’è chi pulisce, la gentilezza inattesa, invece, et voilà, piccola Manu, caffè e cornetto. Ecco, a quest’ora, quando luccica la città e volge la sera, non c’è niente di meglio di Eric Metronome. [Dedica le canzoni alla moglie, si prodiga nella coraggiosa impresa di un tributo a Elliott Smith e, con l’anno nuovo, decide di aprire un blog in cui lancia la sfida: 52 covers in 52 weeks. Per qualche secondo ho pensato che fosse davvero il suo cognome] Eric Metronome - Blur the thoughts Eric Metronome - I better be quiet now (Elliott Smith) Eric Metronome - White Plains (John Vanderslice) distillato da china |
20:42 | commenti (3) 19/04/2006 Ghirigori Lo dicono lui* e il sito del La Casa. Il concerto di José González non sarà più al La Salumeria della Musica il prossimo cinque, ma qualche metro più in là, al solito posto. Due giorni prima di tale data tornano le fantasie ritmate di Kaki King, poi, tra l’una e l’altra, l’amato Benvegnù a Magazzeno Bis. E sì che dovrei smetterla con le due agendine e i fogli sparsi, riunire le date appuntate qua e là, tipo sul biglietto della metro, quello per andare a Sesto Rondò, o in un foglietto sguincio che ammicca un non mi rivedrai mai più, io scivolerò. Nella settimanale, però, sul ventinove aprile ho disegnato dei ghirigori, dei ghirigori sovrappensiero che urlano resisti, in un minuzzolo di tempo. [*Adem in apertura? Dimmi che è vero] distillato da china |
23:41 | commenti (7) 15/04/2006 Quella zeta Sarà il nuovo taglio alla Louise Brooks - riverenti mani giunte al mio coiffeur per due associazioni di somiglianza in una sera e gli Strokes in sottofondo - a lanciarmi indietro di una manciata di decenni. Sull’onda che sbatte sulla battigia (ma battigia viene da battere e abbuffarsi da buffet?), alcuni giorni fa ho ripescato Eva contro Eva di Joseph Mankiewicz. Stamattina, con l’odore di caffè lungo alla macchinetta, scopro sbalordita che il nuovo disco della Cantantessa, in uscita il 12 maggio, s’intitolerà proprio come il film in questione. Non lo so se il rimando a Bette Davis e Anne Baxter sia voluto o meno, fatto sta che caracollo ancora per la coincidenza incappata. Come notizia, in fondo, ha quella zeta che fa la differenza. [In perfetto stile palindromo, Signor Tentenna arriverà in radio il 21 del mese. Grazie a Daniel] distillato da china |
11:59 | commenti (5) 11/04/2006 ... Mi piace notare per strada la scia di sorriso che lascia sul viso la telefonata di un passante. Starei lì ad osservare quanto dura, se fino al prossimo semaforo, allo svoltare di un pensiero o al primo cambio di via, se solo si potesse. Conterei i passi, anche quelli repentini o sfumati dal riso al resto, la perfetta sintonia di bocca e occhi fuori contesto. L’assorbimento indora i lineamenti, la totale assenza d’attenzione sul mondo: nessuna vergogna per i pedoni che hanno perso la mossa del dito, che si domandano - forse sì forse no - che avrà mai da ridere quello. distillato da china |
18:44 | commenti (4) 08/04/2006 Canzoni per il tramonto Crepuscolari come le luci dei lampioni.
Ian Love - Butterfly (le sette e un quarto) Damien Jurado - Apart (le dieci e mezza) Hayden - Hardly (mezzanotte in punto) distillato da china |
00:01 | commenti (2) 07/04/2006 Panico, l’aggettivo Arriva a fine aprile, in anticipo rispetto all’anno scorso, Assalti al cuore, il festival riminese di musica e letteratura. Il nome fa i nodi alla gola alla lettura e vagante la testa si figura la scena di una via. Lentamente più chiara è l’immagine di una stradina che s’inerpica sulla collina. Una passeggiata distesa è d’improvviso turbata da un losco figuro. Ah, ecco. E’ Pan, il dio delle selve oscure, l’aiutante di Ade, barbuto e cespuglioso. Da dietro i pruni si presenta senza preavviso, assumendo spaventosi aspetti cangianti, al malcapitato di turno. Poi, così com’è apparso, se ne va, lasciando, senza spiegazione, un tamburello nel cuore e una pupilla marcantonia d’autore. distillato da china |
15:07 | commenti (2) 05/04/2006 Phone call Ci sono telefonate bardate di silenzio, più evocative di quattr’occhi che si schivano sottecchi. Telefonate di verbi all’ampolla e parla parla non dici nulla. Il silenzio s’apre dopo, una minestra in brodo lasciata a raddoppiare. Ci sono telefonate che non ci sono. Non si sa perché. E’ così. Silenzi vuoti e pieni, ché il silenzio puro non c’è. Di quelle compite e sommesse non riconosci neppure la voce: ma sei tu e con chi? Ci sono le scuse che adesso non posso, dilaziona ogni intento, richiama dopo. I trilli infiniti finché non suona occupato: le dita esitanti sulla testiera, i lunghi percorsi dei numeri in fila, le attese sofferte la sera. E allora chissà, chissà com’è stata la sua. Jon Brion - Phone call distillato da china |
00:58 | commenti (3) 03/04/2006 Oibò _Ogni santissimo lunedì, in autobus, incontro due ragazze di ritorno da scuola. La bruna logorroica puntualmente subissa la bionda - costretta allo stesso tragitto, poveretta - di dettagli in stuolo, perlopiù inerenti alla mattinata in classe. La bionda non l’ascolta, si limita soltanto a qualche assenso mugugnante tra un minuto e l’altro. Amimica ruota gli occhi in cerca di qualcosa che la salvi dalla noia. Oggi ha intercettato il mio sguardo e li ha sgranati, come per dire che palle questa. La macchinetta rutilante, ovviamente, non se n’è accorta. Ma cosa bisogna usare, il lanciafiamme, per tapparle la bocca? Non sopporto più i profluvi, è un fatto. _Al banco del supermercato, attratta dal nome di un formaggio, il Bacio della luna, decido d’assaggiarlo: - Mi dà metà del Bacio della luna, per favore? - Io te lo darei anche il Bacio, ma non te lo consiglio, non è buono. - (Perplessa) Ah… - Te ne do uno io sopraffino, il Piattone della Valtellina. - D’accordo, se lo dice lei. - Facciamo così, il Bacio te lo regalo, così lo assaggi e mi dici se ti piace o no. - (Stupita) Grazie. _Messaggio di persona persa nei lustri: In che parte del mondo sei? E sei felice? _Come posso far capire a un interlocutore, con cui non ho grande confidenza, che il verbo rimuginare ha solo due erre, avendo già calcato la via della ripetizione scandita? distillato da china |
19:33 | commenti (2) Per os Odore di rucola per casa nel viraggio al blusera scottata in pentola con olio e aglio mima l’olezzo degli asparagi selvatici you kiss her wonderful lips you kiss giusto un fuoco flebile e una spolverata di chicchessia la domenica sera e quanto viene buona quella rucola lì con Kiss e l’ancheggiare molle riflesso nel forno and you kiss her wonderful lips you kiss il mestolo di legno bruciacchiato in punta balla e balla in punta caschè danzano ombre cinesi sulle piastrelle sentinelle da dietro l’oliera e il sale inquietanti nell’ombra and you kiss her wonderful lips you kiss cuoca o majorette tra baracche e sedanini giù le braccia il cavatappi s’avvita nel sughero lunula rossa ondula and you kiss. distillato da china |
14:53 | commenti (3) 02/04/2006 Once I was a serene teenaged child Salvo data e luogo, ad oggi non si sa ancora nulla sul Mi Ami duemilasei, il festival della musica e dei baci. Stesso dicasi per il Flippaut milanese, Massive Attack e voci di corridoio a parte (Muse? Mark Lanegan? Isobel Campbell?). E’ già tutta infiocchettata, invece, l’attesa dell’esoso Salone del mobile e di tutti i gozzoviglianti eventi a contorno. Sbirciando la guida capogiro del FuoriSalone non c’è quisquiglia che non s’accompagni ad un cocktail party, un live o un dj set. Degno di nota per chi poco s’impiccia di design e mobilia, ad esempio, è l’evento di mercoledì sera in quel di Corso Como 10. Il programma recita: Swedish duo Koop (dj) with live perfomances by Frida Hyvönen, Stockholm cyclo and S.U.M.O. [Il blog, altre pinzillacchere, bei ricordi] distillato da china |
01:13 | commenti (2) 01/04/2006 ? Perché piange Pierrot, opalino e languido, sotto il davanzale? Tarlo inutile dell’ultima ora, neanche l’avessi strappato al Théâtre des Funanbules o a qualche bianca e blusante memoria di Carnevale. Boccuccia rossa e bottoni neri, colletto enorme e papalina, ma la lacrima sulla guancia perché? Per lei che s’affaccia e per cui suona la mandola? Per i padroni e le loro ignominie? Per i servi che foderano le orecchie facendo finta di non sentire? |
"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me"
(Dcfc) 02blog a day in the life analize apomorfina associazione di idee autorun banality bestiario blackhair blue blanket bolla brouhahaha daria das kleine chaos delay decay attack ele empty's room enofede enver fainberg flickrthief friends of mine garnant gecco icepick il postino indie imogene indiessolvenza inkiostro jeff buck l'ordine carmelitano la bellezza delle cose logantime lonox margopolis mazarine passengerseat polaroid smetto quando voglio subliminalpop tangerine toscanella tragedie greche whistlestopcafe *loading* |