distilleria

27/03/2005

Qualche Pasqua fa

Few and far between

E’ passato anche il passato prossimo, sparito dietro le dune di un imperfetto, imperfetto come tutte le cose che finiscono. Non mi sono più avvicinata oltre lo spazio che ti occorre per un saluto. E non ho mai saputo se solo per un istante la luce fioca ha brillato sull'occhio che, schivo, dal mio occhio fuggiva; se resti ancora quel vento che, tra i petali di una primula, frullava a mutare petali in farfalla; o se semplicemente, guardando la mia mano, vedi solo una mano che saluta e segna il limite dove oltre non vai.

distillato da china | 22:39 | commenti (2)


Cristallo

La prima volta che ho sentito parlare della metafora del cristallo è stata a lezione di psicopatologia generale, alcuni anni fa, ma ora non so risalire al testo freudiano che la ospiti. Cercherò di riformulare quanto ricordo. Freud la usa per spiegare la somiglianza strutturale - mi verrebbe da dire la simmetria - tra la personalità di un individuo e il sintomo che sviluppa. Sostiene infatti che l’uomo adulto sia come un cristallo, dunque una struttura fissa che, tale e quale a una qualsiasi sostanza minerale, non possa più trasformarsi, mantenendo nel tempo le stesse linee di formazione strutturale: strutture profonde, aspetti geometrici invariabili che difficilmente passano da un ordinamento all’altro. In una parola, il carattere. Come il cristallo, frantumandosi, segue la propria geometria di rottura, così l’uomo, di fronte a una caduta, si piega lungo le linee caratteriali forgiate dal tempo. Uscendo dall’ambito prettamente psicopatologico, estendendo il senso e ammettendo i limiti che una metafora impone (in realtà credo che i limiti diano il la alle suggestioni, molte volte), si può verosimilmente dire che, quando c’infrangiamo di fronte ad una difficoltà, i pezzi che rimangono a terra parlano delle nostre debolezze, ma allo stesso tempo, dell’intero intimo mondo. Sono anche in questo pensiero che parla di segni, vergando il mio rigo. Se dentro fonde la brama di ciò che ha preceduto il mio cristallo, fuori l’eloquenza di un’emozione sbaraglia...

distillato da china | 15:26 | commenti (2)


"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me" (Dcfc)


contagocce
*loading*