distilleria

28/06/2004

Prima o poi

Vado sulle rive del Tago, a percorrere quelle stradine appese ai pendii e irte di scalini, a confondermi nell’animo incerto tra arabo e medievale, fiammeggiante di mosaici e azulejos. Verso l’una entro da Martinho da Arcada, ristorante in cui Pessoa pranzava tutti i giorni prima di tornare in ufficio. Ordino una tagliata al caffè, ché dicono sia la più buona del Portogallo e fantastico sull’unico tavolino non apparecchiato, humus sul quale nascevano gli uomini che avrebbe voluto essere e l’amore per l’unico bocciolo rosso di donna, Ophelia. La sera, prima che Lisbona si accenda, passeggio lungo la Muraria dove si pensa sia nato il fado, per poi riversarmi nel Bairro Alto in cerca di un ristorantino che soddisfi la voglia di gamberoni, vino e ginja. Ma questo è il Ticino, e l’imbarcadero offre un’insalata di piovra patate olive nere e Oltrepo’ pavese. Che non sono la stessa cosa, ma che negli echi di un tramonto consumato sulla cupola del Duomo rifrangono la luce di un giorno quasi perfetto.

distillato da china | 20:06 | commenti (3)


Sfasciacarrozze

In una settimana in cui mi hanno arricciato il tergicristallo, scassinato e rotto la serratura, sfasciato la fiancata al parcheggio - ovviamente il lato che avevo fatto accomodare un mese fa - cosa avrei potuto aspettarmi dalla notte se non una gomma posteriore a terra? Sotto trentotto gradi di temperatura percepita, mi sono armata maldestramente di cric e ruota di scorta, finché un passante gentiluomo non ha avuto pietà dell’improvvisata gommista e si è imbrattato le mani per aiutarla.

distillato da china | 20:01 | commenti (1)


Otto punti percentuali in più!

Dopo cinque anni il centrosinistra torna alla provincia di Milano. Al ballottaggio Filippo Penati straccia Ombretta Colli con largo margine. Espugnata la roccaforte milanese di Forza Italia.

distillato da china | 19:59 | commenti



24/06/2004

Stay out of trouble

I walked around for hours, two ten pence pieces in my hand. I was alone and freezing, still trying hard to understand you. I left the others knowing I had to work this by myself. But now the feeling’s growing, I would be better off with their help. So baby, what we’ve got has lately not being enough. I wish I had your scarf still, that once embraced, and kept me warm. I wish you could be with me, in these last days when I am still hopelessly poor. Stay out of trouble, stay in touch. Try not to think about me too much.

distillato da china | 16:24 | commenti (3)



20/06/2004

Lippless

Si sente piovere in The lass of Roch Royal dei Papa M, mentre David Pajo si chiede who’s going to kiss your red ruby lips, when I’m in that far off land. Qui invece ha appena smesso.

distillato da china | 16:44 | commenti (3)



19/06/2004

One plus one is one

Si apre come quando apri la porta della cantina per ritrovare qualcosa che hai perso. Aspetti un momento prima di riconoscere che si tratti di One plus one is one del ragazzo mal disegnato. Accetti l’invito a scendere, back to being who I was before, opened all the doors you try to close. Ti sorprendi con Easy love, perché già dal prologo sai che asseconderai più volte l’ossessione di ricominciare daccapo. Ti piacciono gli isolati trilli di corde vibranti, i campanelli e i flauti fiabeschi a circondare sinuosi cambi di strofa. Non ti accorgi, assorta nella melodia mielosa, che arrivi al fondo scivolando sul martello di Summertime in Wintertime, così ti svegli e stropicci gli occhi. Rassegnata l’atmosfera in This is that new song, benché tra la rievocazione e la nostalgia s’intraveda in filigrana qualche piccola feritoia aperta sul piacevole dolore di ricordare: If I knew where all the tears were flowing to, I'd guide them to a river, where I'd swim with you down stream. E dopo il piano in presa diretta della fumosa sala jazz in Another devil dies e il mellotron magnetico di The blossoms, ecco improvviso The year of the rat, immediato incontro di armonia a inchiostro istantaneo. Ti ritrovi a canticchiare per le scale un insistente One, one, one. One plus one is one. A ripeterlo per ore, tra un disimpegno e l’altro, prima del breve lampo di Fewer words. Come l’istante di chi pensa e rivela oh it feels like there's no fire left in your eyes, this is how love dies, this is how love dies. L’architettura ad archi e fiati è luce soffusa, ché se fosse una casa avrebbe un lungo porticato e il vento vi soffierebbe attraverso.

distillato da china | 16:27 | commenti (1)



15/06/2004

...

All'ingresso del supermercato una ragazza mi si affianca per chiedere spiccioli. Mi guarda negli occhi, i suoi azzurri i miei no, e con sguardo ipnotico dice: un'amica ti fa soffrire.

distillato da china | 17:34 | commenti (1)



13/06/2004

()

Tornare significa sorprendersi a contare le cose successe dall’ultima volta, mentre il frattempo di qualche mese fa diventa tempo senza fra. Anche se non bastano le dita, sboccia clandestina la sensazione che la vita lassù sia vita, non intermezzo. Complice il mare nero di ieri sera, in quella festa sulla spiaggia. E’ stato diverso scivolare sulla sabbia scura, sentire il ritorno dell’onda sulla battigia.

distillato da china | 20:51 | commenti (3)



10/06/2004

L’illogica allegria

Uscita prima dalla riunione delle otto per una festa di compleanno, ti sei imbattuta in uno di quei momenti che non sai davvero perché risultino così densi e fitti. Viale Umbria era lì, immobile tra i pioppi e i palazzi come sempre. Via Macedonio Melloni non l’hai imboccata, ma ti ha fatto venire lo stesso voglia di frutta. Il caldo in quell’ora non l’aspettavi, il traffico diluito della sera quello sì, il cono al ciocorum un rito. Sorpresa al capriccio di una canzone imprevista alla radio:

io sto bene, proprio ora proprio qui, non è mica colpa mia se mi capita così. E’ come un’illogica allegria di cui non so il motivo, non so che cosa sia

che non immagini ancora come vi sia finita e per mano di chi, ipotizzi le ragioni quasi fosse un romanzo giallo, e tu l’investigatore intento ad incastrare il momento. Ma non c’era volto o movente, solo una breve folata di scirocco dal finestrino a farti capire. Un messaggio che domanda quando arrivi?

distillato da china | 16:17 | commenti (2)



07/06/2004

Almeno quella volta

non feci che ascoltare.

La mia mente distolta

non voleva saldare

al presente il passato.

Quasi che fossi assente

tra mutismo e stupore

ho consumato - credo

quelle strane due ore.

(Da Aria alle stanze, Gabriella Leto)

distillato da china | 11:45 | commenti



03/06/2004

Il bel tacer non fu mai scritto

Ti ritrovi sul Lago Maggiore in un formicaio di persone che hanno avuto la tua stessa idea, tra le spire di un mercatino di caciocavalli e salami piccanti, in una viuzza che ti ha ricordato un po’ Taormina, un po’ Mondello, ma in Pie’ monte. Ti dicono quella là è l’Isola Bella e questo sembra quasi il mare senza l’odore di salsedine. Inizi a notare le miriadi di coppie in moto, in tenda, sulle panchine a scambiarsi baci sciolti. Che non sai bene se non possano fare a meno di sguinzagliare la loro travolgente passione o se ci provino gusto ad attirarsi i voyeurs. Ti rispondi nessun problema, alla fine beati loro. Mentre centellini la più costosa granita della storia, capisci che la scelta del ghiaccio non è perché l’affogato al caffé pretenda dieci euro, né per l’afa ammorbidita dalla volta grigioperla. Da una parte la spensieratezza si concede ad ogni contorno di barca a vela, il sedativo sciabordio delle onde stuzzica i piedi nudi e l’odore di frittura mista si sgomitola ad ogni portone. Dall’altra cresce la pazienza di trovare un parcheggio, l’amalgamarsi dei profumi, le file di fronte a qualsiasi cosa infonda interesse, le nauseabonde mode del momento. Ti riempi la testa fino a farla girare di sensi che a inseguirli ci si perde. Decidi di fermarti dentro una granita al limone - così come un paio di moscerini fuggiti alla folla per aver preferito la morte nello sciroppo a questo vespaio - perché là c’è l’Isola Bella e perché di fronte alla bellezza tutto è concesso.

distillato da china | 15:32 | commenti


"I grabbed some stones from underneath and waited for you to speak to me" (Dcfc)


contagocce
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