distilleria

11/04/2008
Inventario
La linea 77 passa ogni quarto d’ora, mi distrae l’arancione della scritta che si fa strada tra la tenda. Così mi accorgo di un ombrello rosso. Lo fisso fino a quando non scompare dietro la finestra. Eccone un altro, marrone coi puntini bianchi. Mi viene da fare l’inventario, ma non invento né bluffo. Due rossi, uno marrone a puntini, sette neri neri, uno arcobaleno, uno verde scuro. In questi quindici minuti di nonsenso.
distillato da china | 16:04 | commenti (4)



09/04/2008

It seems to be governing
everything once dear to me

DeVochKa - the clockwise witness

distillato da china | 16:46 | commenti



01/04/2008
Siccome non ho Last.fm #2
Aprile
4 Emily plays - La Casa 139 (annullato)
6 Marissa Nadler - Biko
9 Cristina Donà - Fnac
13 Gravenhurst - Magnolia
20 Scott Matthew - Magnolia
21 The Brunettes - La Casa 139
24 Ed Harcourt/The Gutter Twins - Musicdrome
distillato da china | 11:39 | commenti (3)



31/03/2008
Lezioni
Leggo questo verso di Azzurra D’Agostino
Quando ad esempio si parla
di madri e passato, e si pensa
a cosa non c’è ma che pure c’è stato
gli occhi si muovono in modo diverso

e mi riprometto di verificarlo al più presto.
distillato da china | 19:28 | commenti (2)



29/03/2008
Per esempio
Oggi avevo davvero qualcosa da dire, ma non ricordo, un po’ come chi fa il nodo al fazzoletto e si dimentica il motivo. Ho dimenticato un sacco, ne ho altri nel corridoio, pronti per il cassonetto - tanto per non dire oblio, una parola che quindi butto.
distillato da china | 19:48 | commenti


Autismo a corte
Donna: Avrei bisogno di un’informazione.
Io: .
Donna: Mi sai dire la strada per andare allo IEO?
Io: Ehm, no, mi spiace.
Donna: Ah, fa niente.
Io pietosa: Scusa.
Donna stranita: Ah, figurati.
(dopo cento metri al massimo)
Ragazzo: Scusa, la torre di Babele?
Io: In che senso?
Ragazzo: Dove si trova?
Io: In Mesopotamia?
Ragazzo: Eh?
Io:…
Ragazzo: Il negozio!
distillato da china | 19:45 | commenti



07/03/2008
Ghosts

laura marling, 31 marzo, La Casa 139 (annullata)
distillato da china | 11:55 | commenti (2)



06/03/2008
Di pomeriggio
Un colombo vola sopra schivando la rete e disegna l’aria di un pomeriggio che davvero c’ha dentro di tutto. Una grata ingrata tappa la fiumana di gente diretta alla linea rossa. Ragazzi si girano smarriti, poi diventano nervosi e scaraventano i pugni al muro gridando: che palle, questi suicidi! Mi ridirigo, pensando a chi possa essere, ai motivi misteriosi, al risveglio di questa mattina, se ne ha avuto uno, alle persone che ha incontrato per strada e alla telefonata - l’ultima - che però nulla ha potuto. In superficie Piazza Duomo non se ne accorge. Ci sono le acconciature e i modi eleganti di certe signore impettite in quei bar dove un tè costa cinque euro e lo so che non dovrei, ma la sensazione è di vuoto. Davanti alla vetrina di Gucci si riflette un omino con in mano un elicottero zzz zzz. Sotto il cupolone un tarchiatello esegue un pezzo al pianoforte. Gli avventori hanno i capelli bianchissimi oppure non li hanno. Mi colpisce un signore dalle guance rubiconde, seduto in prima fila, abbracciato a un bottiglione di vino rosso. E’ il più concentrato di tutti nella sua perdizione. Di sotto c’è ancora l’inferno, netta separazione di scalette tra i mondi. La gialla funziona e s’affolla. Capito vicino a due persone che parlano fitto. Così vengo a sapere per filo e per segno il sabato sera di una delle due e la tresca con lui che però da ieri alle tre non si fa più sentire. Arrivo alla mia fermata e chi s’è visto s’è visto. Ha ragione franco arminio.
distillato da china | 21:55 | commenti (1)



27/02/2008
Lumo, II atto
lumo, quando ieri ho attraversato la solita via, era tra le grinfie di due bambini, uno dei quali gli cingeva il testolone con entrambe le braccia. Lui gongolava emotivo allungando il collo, era felice fino all’ultimo pelo. Mi sono fermata, volevo fotografare il momento, poi ho detto no, lo lascio andare. Un sorriso pieno non bada alla certezza del labbro che, tempo dieci passi, ritorna come prima, disteso.
distillato da china | 21:17 | commenti (6)



14/02/2008
Origliando ai giardini
Mamma: ma che amore grande che sei.
Bambino: (allargando le braccia) gvande gvande, come il cimitevo monumentale.
distillato da china | 00:39 | commenti (7)



13/02/2008
E allora ha un senso anche Milano
Sul treno che rallenta mi sforzo di pensare più veloce più veloce. Senza motivo. Non mi aspetta nessuno, però ho bisogno di arrivare, svelta. Forse risulto spiritata o posseduta perché guardo su, verso le finestre illuminate, cercando distrazione (no, illuminazione no). Mi viene pure in mente il treno elastico di Piumini, quando ecco la stazione. Decido di fare un salto alla vicina Feltrinelli dove trovo per caso i La Crus che intonano il canto del cigno, presentazione dell’ultimo disco Io non credevo che questa sera. Nemmeno io, ma penso giusto un attimo che bella la vita. Giusto un attimo.
Insieme al quartetto d’archi MusicaMorfosi eseguono:
Come ogni volta
Nera signora
Dentro me
Il vino
Soltanto amore
Stringimi ancora
Infinite possibilità (in una versione strepitosa)
e i due inediti Mentimi e Autobiografia di uno spettatore, tra aneddoti su Vinile, Giacomo Spazio, la VoxPop e la Milano che fu. Come dice chi me li fece conoscere un giorno perso nel bel mezzo dei Novanta, registrati in una cassetta che ancora tengo in macchina, è la fine di un’era.
distillato da china | 11:53 | commenti (11)



12/02/2008
Ordine agitato
(mi si addice di più)
_Stavo riascoltando il primo Ep dei Marcilo Agro, quando all’altezza di Terra, un minuto e ventotto secondi dopo, m’è cascata in testa I’m blue dabundì dabundà dabundì dabundà dabundì dabundà degli Eiffel 65. Sto male?
_Ogni martedì, alla stazione di Cadorna, mi rinfocillo da Pattini & Marinoni. Una bolognesina con la mortazza ed uno sfilatino alle olive imbottito di salame Milano, il tutto per la modica cifra di due euro. Il fatto è che ogni volta mi rifilano uno scontrino lunghissimo - ma proprio lungo lungo - che finisco per arrotolare come papier di pergamena, è imbarazzante.
_Sarei dell’idea, in quest’epoca narcisa, di tramutare alcuni vetri dei treni in specchi, tanto la maggior parte delle volte in tal modo vengono usati, per aggiustare i capelli.
_Esiste un tipo di improvviso che non è improvviso per niente, lampante un lavandino tappato che tappato lo diventa a poco a poco, anche se d’improvviso è tappato del tutto. Poi c’è l’improvviso quello serio, un volante che perde il controllo o l
imbarazzo se si guarda un volto che poco prima non c’era. Una volta mi sono fermata al Conad. Deviazione inattesa, avevo visto parcheggiata una macchina sospetta. Sono entrata per comprare Pan di stelle e Nutella, ma fondamentalmente ho rimediato un invito a cena. Tengo questo tipo di improvviso, per ora.
_Vi presento Lumo (ma chissà qual è il suo nome vero), il cagnone che mia nonna, se lo vedesse, chiamerebbe Labrador, ma solo per i labbroni a penzoloni. Tutte le volte che passo in quella via del varesotto, lo trovo lì impalato che ammicca ai passanti. Sulla punta del marciapiede luma vistosamente le macchine che gli passano davanti, quasi fosse una partita di tennis e le tenniste due meravigliose figliole. Per intenderci, anche se cane, mi ricorda Capitino che mira da dietro il vetro i pettirossi sul fico, con tanto di nuvoletta con pollo arrosto. Muove il muso tremando e anche un po’ tremebondo. Gli occhi languidi guizzano di qua e di là nervosamente. Gli dico sta’ un po’ più in là, ti prendono sotto, ma niente, non ce la fa. Secondo me non c’è tutto, ma quando mi guarda sì, c’è proprio tutto.
distillato da china | 22:27 | commenti (2)



10/02/2008
Moment(i)
Il preambolo è ritrovarsi all’insaputa, emicrania al seguito, nel ben mezzo del carnevale ambrosiano e, non pensandoci neanche, camminare su paccottiglie di coriandoli e bombolette spray allegramente buttate ogni dove. L’inciampo è colpa di un tappo, fa cric l’anca, non schivo così una banda di decerebrati che sta tempestando di neve finta i passanti. Se m’arriva un solo spruzzo, burdei, davvero se m’arriva v’azzanno.
Dentro il bozzolo mi pento d’aver scelto quella rotta (anche al supermercato faccio sempre la fila più lenta), ricordi di cretineria sotto i portici d’Urbino, va bene, ma abbiate pietà di me zoppicante in serpentina. Voglio solo andare a vedere Caos calmo, fate largo. Into the wild mi ha fatto veder le stelle, ieri. Botta dopo botta ci faccio il callo.
Buio in sala. Piccole note tra i brividi strani che accompagnano alcune scene. E quasi shock a sentir partire Your ex-lover is dead dopo un affacciati alla finestra. Insieme alla musica del Buonvino anche Rufus, Radiohead e Fossati. Ma i risolini amari e le mani che tengo in stile mantide religiosa li rincara la comparsa prima dello sfunato protagonista de La noia, poi di Cloris - la zingara flautata con la carta della luna nera - nei panni di una discutibile psicoterapeuta, e infine Roman Polanski in cravatta rossa. Non c’entrano le natiche villose di Moretti, giuro, ma l’immagine è surreale all’uscita: una falcetta a tre pollici dalle guglie, la piazza sgombra e il rumore delle spazzole dell’Amsa.
distillato da china | 02:02 | commenti



09/02/2008
Salad X 2

Annuals - Dry clothes*
distillato da china | 02:32 | commenti



08/02/2008
Via Broletto
Quando passo in via Broletto penso alla canzone di Sergio Endrigo, proprio al numero 34. Lui dice di fare silenzio perché lì dorme l’amore suo, l’amore suo che è bello e che però quando lo bacia ride e mangia noccioline. A fare quel tratto a piedi si sentono gli odori delle panetterie. E pigro è il risveglio al mattino con una manciata di sonno. Aprire gli scuroni che chiudono gli occhi, per mezzo minuto la paura di trovare la pioggia. A fessura stringerli ancora per l’azzurro spiegato, invece. Anche se piove va bene, solidarizzo con la gente. Con le vecchiette se l’auto che sfreccia ci bagna la faccia. Comunque quella canzone non finisce bene: se passate da via Broletto al numero 34, potete anche gridare, fare quello che vi pare. Ma a me non interessa, mi fermo sempre alla prima strofa.
distillato da china | 01:07 | commenti (2)



06/02/2008
Veda Hille - Bedlam!*

'Cause if you do nothing
it means nothing

distillato da china | 03:31 | commenti



04/02/2008
Appunti
I panzerotti gonfi di Luini e una florida fila di affamati precedono gli uccellini grassi raccoglitori di briciole là davanti, mentre una donnina dai capelli disordinati chiede l’elemosina. Contrasti riverberati all'istante, forse, o l'opportunismo di quei pennuti impiccioni - esattamente non so.
Colpo di fulmine per le melodie e qualche stralcio di testo dei Fumisterie. Voli e voli insperati sulle note dei Port-Royal, abbandonata alla parete nera, e stordimento al bar del Leoncavallo:
Ma quello lì è uno specchio o c’è un altro bancone?
Se io avessi la barba e tu un cappellino biancoblu in testa potrebbe anche essere uno specchio.
Bruno Munari, per far vedere l'aria di Piazza Duomo, getta ritagli di carta dalla finestra, descrive il movimento di un striscia rettangolare o di un triangolo, movimento che forma una nuova forma col frullio dell'aria.
Il concetto di geodetica, da wikipedia una particolare curva che descrive localmente la traiettoria più breve fra i punti di un particolare spazio, dovrei davvero farlo mio.

distillato da china | 13:29 | commenti (3)



30/01/2008
One cold hand

Ai guanti persi per strada ci pensa jennifer.
distillato da china | 11:09 | commenti



28/01/2008
!
Il 27 maggio ai Magazzini Generali, Feist!
distillato da china | 10:46 | commenti (1)



23/01/2008
Y nada más
L’estate scorsa ho perso la notizia della scoperta di un centinaio di poesie mai pubblicate, bauli di fotografie e scatoloni di lettere sconosciute di Gabriela Mistral, la poetessa cilena di dame la mano. Non lo so come funziona, se a qualcuno viene detto sì, dopo la mia dipartita, fate quello che volete, aprite i cassetti, mettete mano ai carteggi, pubblicate pure, o al contrario no, queste sono le chiavi. Io fossi in lei non vorrei mai e poi mai. E da lassù altro che ira di Zeus.
distillato da china | 16:57 | commenti



21/01/2008
Se Godano fosse una parola sdrucciola, il contrario
(“In certi momenti in questo”, nell’astrusa impellenza di Nuotando nell’aria, tra i viali cammino così di fretta che pare una mezza fuga. Però mi fa ridere ancora come Godano pronuncia certe parole, tipo “nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te”. Colpa della chiavetta che, dopo un ultimo periodo di anarchia, tira le cuoia definitive, e proprio quando il tram sembra non passar più. Un’eternità di minuti in cui il ragazzino di fianco s’ingozza di panino: accompagna i bocconi con tutte le dita, spingendoli dentro un morso circolare a betoniera; una vecchietta minuta tutta pelliccia si lamenta, dice che li mettono a fare gli orari. Si rivolge a me, ricambio con un risolino striminzito; due squinzie con prese d’aria nel fondoschiena parlano sguaiate di scuola. “Se tu sapessi, che penaaa”.)
distillato da china | 23:23 | commenti (11)



20/01/2008
(...)
È proprio in domeniche come questa
mentre due compagni
della strada bella che s’è percorsa
salgono sull’auto per Milano
senza il tempo
di un saluto
nella furia del weekend che va a morire.

È proprio in domeniche come questa
che la tua assenza mi viene a trovare
e un’altra volta - quando l’ultima? -
ritorna accanto a me
mi cammina al fianco
e mi prende la mano
la sinistra
ovviamente
come sempre.
(Giovanni Bianchi)
*
distillato da china | 23:58 | commenti



19/01/2008
Whose authority
Sabato serrato tra ingobbimenti e desideri d’esodo - tanto mutano i cieli, non i crucci, per chi attraversa i mari. Ho scoperto d’aver perso Patrizia Valduga e Seamus Heaney in città sorseggiando il caffè, ore d’arretrati e nuovi Nada Surf. Tra le stranezze ci sono dei jeans appesi in mezzo al corso, in un filo steso tra i palazzi, tipo le scarpe di Via Bellezza e di Big Fish. La gruccia si sposta col vento, piano piano viene dalla mia parte. Mi chiedo perché e che ci fa, chi e se qualcuno lo sa. Poi la chiavetta è in tilt, non risponde più ai comandi, fa di testa sua, seleziona e si spegne senza criterio. Obietto e un po la lascio fare. Le piace Lucky, in particolare.
Nada Surf - see these bones
Nada Surf - whose authority (video)
distillato da china | 20:41 | commenti



18/01/2008
Vado a correre, però

(starwalls)
distillato da china | 20:02 | commenti



17/01/2008
Things we’ll never do
Alla fine di questa rincorsa sfiatata c’è la strofa finale di Things we’ll never do - lucido presagio di Quigley’s point. Lo seguivo dal tavolino del La Casa con la testa appoggiata al termosifone. Un macbook, una chitarra per lui, un violoncello per lei, dal collo lungo. Dietro, la proiezione di un documentario con James Mason, The London nobody knows, sguardo su una stramba Londra degli anni Sessanta, tra affettati, anguille e uova strapazzate. Nel salotto buiorosso niente quasi ressa del giorno prima per Iron and Wine, si sapeva, nessun arzigogolo che alla lunga ha ingarbugliato, solo un semplice racconto che arriva tutto, a dirotto. Altro che sonnifero, è una mano che schiaffeggia e dice sveglia, queste cose noi non le faremo.
distillato da china | 12:08 | commenti (1)



16/01/2008
Deviazioni
Spesso rischio di spedire un messaggio a chi per carità no. I nomi no sostano vicini a quelli sì e basta poco, metti che il bus saltella o che qualcuno mi chiama. Scivola giù il dito, sbaglia, il colpo parte storto, s’accorcia o s’allunga la gittata. Va da Alda Merini, capolista della rubrica, ma a vuoto, è il numero di casa, non come quella volta che invece del babbo proprio lho chiamata; ho dovuto dire mi scusi, ho sbagliato, con un tono funereo esagerato.
distillato da china | 20:57 | commenti



12/01/2008
Ti spiego
Attenta a non strisciare quel lato del ferro sul lato del braccio dove il caldo bollente ha già segnato, mentre stiro una manica, poi il colletto, cercando di non creare pieghe sotto. E tu pieguzza che esci lo stesso, neanche se ci passo con forza ti stendo. Rimani lì, in un angolino, che sembra ti abbia trascurato; e invece quanto tempo ho perso e che casino, sfrontata tu testarda io, per spianarti e rimescolarti al resto.
distillato da china | 01:07 | commenti (4)



09/01/2008
And so you - Tex La Homa
distillato da china | 01:43 | commenti



08/01/2008
Quel fenomeno dal nome strano
Avvicinamento sospetto, non accidentale sfiorarsi di mani, pressioni ripetute e una morsa che nell’ora di punta non si può scampare. La vittima esce prima della fermata sua con una fretta che non aveva e sul viale si porta addosso quel senso di schifo che dura mezz’ora. La gente continua omertosa a far finta di niente, non capisco.
distillato da china | 18:17 | commenti (5)



07/01/2008
Patsy Cline docet
Lascio pezzi ovunque, alcuni per forza da recuperare, il telefono, gli occhiali, e lì qualcosa vuol dire, altri non so, non si può dire; ma prendo e trattengo pure. Vogliamo parlare delle chiavi di una macchina non mia rimaste in saccoccia mentre già ero in sella direzione Milano? Un colpo nella nebbiolina di un canto e trac, avvertita protuberanza sospetta nella tasca sinistra. Ringrazio la cassiera dell’Autogrill Foglia-Est per la cortesia del deposito - ma qui io mi sbriciolo ancora peggio d’un Pollicino.

distillato da china | 21:20 | commenti


"If I'd be your psychologist, who would be the psychologist's psychologist?" (Jens Lekman)


contagocce
*loading*